Ipnotizzarsi per non starnutire

Immaginarsi una bella discesa sugli sci in neve fresca o lasciarsi suggestionare dal ricordo di luoghi senza pollini può far calare i sintomi delle allergie.

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Ipnotizzarsi per non starnutire
Immaginarsi una bella discesa sugli sci in neve fresca o lasciarsi suggestionare dal ricordo di luoghi senza pollini può far calare i sintomi delle allergie.
Come combattere i pollini e le allergie? L'ipnosi da qualche sollievo in alcuni pazienti.
Come combattere i pollini e le allergie? L'ipnosi da qualche sollievo in alcuni pazienti.
Per molti l'arrivo della bella stagione è l'inizio della tortura: tosse, starnuti, occhi gonfi e ipertensione accompagnano infatti milioni di allergici dalla primavera all'autunno inoltrato. Si calcola che nei paesi industrializzati circa il 10-15% degli adulti soffra di raffreddore da fieno o allergie a pollini di piante: da anni i ricercatori stanno tentando di sostituire le tradizionali terapie farmacologiche, efficaci ma non prive di effetti collaterali, con metodi alternativi come la psicoterapia.
Quando lo dirò io….Wolf Langewitz dell'Università di Basilea (Svizzera) ha recentemente messo a punto un metodo di autoipnosi che sembra in grado di porre rimedio a nasi gocciolanti e fastidiosi colpi di tosse. Gli studiosi hanno reclutato 79 volontari allergici a erbe o pollini e li hanno sottoposti a un periodo di training autoipnotico. I pazienti, dopo essere stati indotti in uno stato di trance, venivano invitati a focalizzare la propria attenzione su spiagge, vette alpine o altri luoghi privi di sostanze in grado di scatenare l'allergia. Langewitz spingeva i volontari a pensare a paesaggi invernali, fitte nevicate e climi freddi, in modo da stimolare il maggior numero possibile di sensi.
Potere della mente. Circa 40 pazienti sono stati sottoposti a questo trattamento per due anni, alla fine dei quali è stata misurata la loro reazione agli allergeni: dopo le sedute di autoipnosi, congestione e altri spiacevoli sintomi erano ridotti di un terzo.
Langwitz è dunque ottimista, e pur ammettendo la necessità di studi più approfonditi, si dice convinto di poter aiutare soprattutto le persone che mal sopportano i farmaci tradizionali. Alcuni ricercatori sono invece scettici, e sostengono che il risultato sia stato indotto più dall'autoconvinzione dei volontari che dal fenomeno ipnotico.

(Notizia aggiornata al 8 luglio 2005)

08 Luglio 2005