Salute

Influenza aviaria: la paura vola verso sud

Gli scienziati temono che la prossima fermata del virus N5H1, responsabile dell'influenza aviaria, sia l'Africa. Dove le conseguenze possono essere moltio più disastrose che nel Sud-est asiatico.

Influenza aviaria: la paura vola verso sud
Gli scienziati temono che la prossima fermata del virus N5H1, responsabile dell'influenza aviaria, sia l'Africa. Dove le conseguenze possono essere moltio più disastrose che nel Sud-est asiatico.

Le rotte migratorie dalla marzaiola, una specie ad alto rischio di diffusione del virus H5N1 portano direttamente in Africa. Ingrandisci l'immagine.
Le rotte migratorie dalla marzaiola, una specie ad alto rischio di diffusione del virus H5N1 portano direttamente in Africa. Ingrandisci l'immagine.

Russia, poi Macedonia, Turchia, Grecia, Croazia, Germania, Gran Bretagna. Sulle ali degli uccelli migratori l'influenza aviaria sta ormai arrivando in tutta Europa. Ma gli esperti non temono tanto questo. Il vero pericolo sono gli uccelli migratori che ora puntano sull'Africa.
La nuova paura è che l'H5N1, il virus dell'influenza più pericoloso tra quelli che colpiscono gli uccelli, arrivi nell'Africa orientale e settentrionale.
Paesi deboli. Perché mentre le nazioni europee sono in grado di organizzare misure pubbliche aggressive per contenere i focolai eliminando gli animali infetti, imponendo drastiche quarantene, i paesi africani sono completamente impreparati: mancano non solo del denaro sufficiente, ma pure delle infrastrutture sanitarie per fronteggiare l'infezione e per paesi più poveri i polli di famiglia non sono solo prodotti commerciali, ma più spesso fonte cruciale di cibo. E infine la coabitazione fra polli ed esseri umani facilita il passaggio del virus all'uomo aumentando le probabilità che possa adattarsi e diventare facilmente pandemico.
Amelia Beltramini

(Notizia aggiornata al 27 ottobre 2005)

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27 ottobre 2005
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