Salute

In cima ai consumi medicinali cardiovascolari, gastro-intestinali e antidepressivi

Nel 2014 quasi 2 miliardi di confezioni

Roma, 21 lug. (AdnKronos Salute) - Oltre una pillola e mezza al giorno: nel 2014 in Italia sono state consumate 1.714 dosi quotidiane di medicinali ogni 1.000 abitanti. Dunque, in media, ogni italiano, includendo anche i bambini, ha assunto ogni giorno poco più di 1,7 dosi di farmaco. E' quanto emerge dal Rapporto sull'uso dei farmaci (Osmed) dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), presentato oggi a Roma.

Il 69,8% dei consumi è stato erogato a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn), mentre il restante 30,2% è acquistato direttamente dal cittadino (acquisto privato di classe A, classe C con ricetta e automedicazione). In totale, per quanto riguarda l'assistenza territoriale sia pubblica che privata, sono state dispensate 1,9 miliardi di confezioni, in aumento rispetto al 2013 dello 0,7%. Tale andamento è determinato principalmente dall'aumento delle confezioni dei farmaci di classe A acquistate privatamente dal cittadino (+3,6%) e di quelle erogate in assistenza convenzionata (+1,5%), mentre è stata registrata una riduzione delle confezioni dei farmaci in classe C con ricetta (-1,6%) e dei medicinali di automedicazione (-2,8%).

In generale, la prevalenza d'uso dei farmaci è stata del 55% (51,2% negli uomini e 58,7% nelle donne) con i più alti livelli fra i bambini e gli anziani: la metà dei bimbi e quasi il 90% degli over 74 hanno ricevuto almeno una prescrizione durante l'anno.

Le fasce di età superiori ai 64 anni evidenziano una spesa pro capite per i medicinali a carico del Ssn fino a 3 volte superiore al valore medio nazionale; inoltre, per ogni individuo con più di 64 anni, il Ssn deve affrontare una spesa farmaceutica oltre 6 volte superiore rispetto alla spesa media sostenuta per chi ha meno anno. Differenze di genere sono evidenziabili nelle fasce di età tra i 15 e i 64 anni (la prevalenza d’uso è maggiore del 9% nelle donne rispetto agli uomini).

La popolazione con più di 64 anni assorbe il 60% della spesa in assistenza convenzionata e oltre il 65% dei consumi. Le donne sopra i 35 anni fanno registrare una prevalenza d'uso più alta rispetto agli uomini della stessa fascia d'età nell'impiego dei farmaci antineoplastici e immunomodulatori e dei farmaci per il Sistema nervoso centrale.

I farmaci cardiovascolari si confermano al primo posto sia in termini di consumo (536 Ddd/1000 ab die) sia in termini di spesa farmaceutica totale pubblica e privata (4.087 milioni di euro), seguiti dai farmaci del sangue e organi emopoietici (269,7 Ddd ogni 1.000 abitanti die). I farmaci dell'apparato gastrointestinale e metabolismo si collocano al terzo posto sia in termini di consumo (255,5 Ddd ogni 1.000 abitanti die) che di spesa (3.771 milioni di euro), seguiti dai medicinali per il sistema nervoso centrale (165,1 Ddd ogni 1.000 abitanti die) e dai quelli dell’apparato respiratorio (95,4Ddd ogni 1.000 abitanti die). Per la prima volta, i farmaci anticancro e immunomodulatori si collocano al secondo posto in graduatoria tra le categorie terapeutiche a maggiore impatto di spesa farmaceutica complessiva (3.934 milioni di euro) e al primo posto per spesa pubblica (3.899 milioni di euro).

21 luglio 2015 ADNKronos
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