Salute

Il virus Dengue spiana la strada a Zika

Gli anticorpi sviluppati contro la dengue facilitano l'ingresso di Zika nelle cellule immunitarie, permettendone la diffusione: questo spiegherebbe i numeri dell'epidemia.

Le difese sviluppate contro la febbre dengue farebbero da cavallo di Troia per il virus Zika, permettendogli una rapida diffusione nell'organismo. È quanto emerge da un articolo pubblicato su Nature Immunology, che sembra suggerire che l'attuale epidemia di Zika possa dipendere anche dalla precedente esposizione al virus dengue delle aree colpite.

Aggancio imperfetto. I virus Zika e dengue appartengono alla stessa famiglia (quella dei Flaviviridae) e sono trasmessi dallo stesso vettore (le zanzare Aedes). I ricercatori dell'Imperial College di Londra hanno constatato che gli anticorpi sviluppati contro la dengue da chi ha già avuto l'infezione riconoscono il virus Zika e si legano ad esso.

Ma poiché i virus sono simili, e non identici, questo legame è fragile: gli anticorpi guidano gli intrusi verso le cellule immunitarie, ma queste non riescono a neutralizzarli e i virus si fanno strada dentro di esse, usandole per replicarsi.

Lo stesso meccanismo, noto come potenziamento dipendente dall'anticorpo (ADE) spiegherebbe perché chi subisce ricadute di dengue fa particolarmente fatica a guarire (esistono 4 diversi ceppi di questo virus). Occorrerà ora capire se questo fenomeno aiuti Zika a farsi strada nella placenta.

La buona notizia. In un secondo articolo pubblicato su Nature, lo stesso team ha anche identificato un gruppo di anticorpi - chiamati EDE1 - che oltre a legarsi al virus dengue impediscono a Zika di manipolare le cellule immunitarie a suo piacimento.

25 giugno 2016 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us