Il cuore 3D che cambierà la medicina

L'azienda francese Dassault Systemes ha sviluppato un modello tridimensionale che permette di guardare all'interno del cuore del paziente: un software che potrebbe rivoluzionare la diagnosi e il trattamento delle disfunzioni cardiache.

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Il modello tridimensionale permette di visitare il cuore del paziente dall'interno.|Patrick ALLARD/REA/contrasto

Quando un chirurgo si appresta a operare, può fare affidamento solo sulla sua esperienza e augurarsi che vada tutto liscio senza complicazioni imprevedibili, perché finché non "apre" non può sapere esattamente cosa si troverà di fronte. E se invece potesse vedere prima com'è fatto il cuore del paziente in ogni singolo dettaglio, grazie a un modello 3D perfettamente riprodotto e funzionante?

 

Il cuore a tre dimensioni. Lo ha sviluppato la francese Dassault Systemes nel contesto del Living Heart Project, con la collaborazione di decine di aziende specializzate, ricercatori e medici: la loro simulazione dell'organo sarà presto disponibile (dal 29 maggio) e promette di aprire nuovi orizzonti nel campo della medicina e della ricerca cardiaca.

 

E non si parla di un cuore "generico", un modello standard utile giusto per gli studenti universitari e per qualche programma tv, ma del cuore unico e specifico di ogni paziente. Partendo dalle scansioni TC (tomografia computerizzata), il software costruisce al computer una precisa elaborazione tridimensionale dinamica, ossia che pulsa e si muove come un cuore vero. Si tratta, a dire degli sviluppatori, della prima simulazione completa di un cuore funzionante, perché gli altri programmi finora si erano limitati a riprodurne solo alcune parti specifiche.

 

 

Diagnosi e intervento. Le tecnologie di analisi attuali permettono di ottenere immagini bidimensionali di un sistema tridimensionale complesso: indicazioni e indizi fondamentali per capire quale sia il problema, ma insufficienti a fornire un quadro reale e attendibile della situazione. Senza contare che vedere cosa sta succedendo nel cuore è difficile e costoso e spesso richiede di sottoporre il paziente a pratiche invasive. Con il Living Heart invece i cardiologi possono guardare "dentro", analizzare cosa non va, studiare disfunzioni e malformazioni e valutare come intervenire.

 

Il modello tridimensionale permette di visitare il cuore del paziente dall'interno.

 

Non solo: il modello può essere modificato in tempo reale, consentendo di sperimentare procedure complicate prima di prendere in mano il bisturi, o mostrando per esempio come si comporta l'organo in seguito all'innesto di una valvola artificiale, in modo da poter scegliere quella più adatta e ridurre i rischi di esiti negativi. Perché ogni cuore – sembra quasi banale dirlo – è diverso dall'altro, e non tutti reagiscono allo stesso modo.


Viaggio nel corpo umano. Gli sviluppatori hanno portato il cuore tridimensionale anche fuori dallo schermo piatto del computer, calandolo in ambienti virtuali accessibili con strumenti come il visore Oculus Rift. In particolare hanno elaborato due situazioni: la simulazione di una sala operatoria e un cuore ingigantito, grande come una stanza, "visitabile" dall'interno.

 

Uno degli occhiali per osservare il cuore virtuale.

 

Oltre la terapia. I benefici di questo organo digitale per la ricerca, la diagnosi e la terapia sono evidenti, ma c'è anche un altro aspetto fondamentale: poter mostrare e spiegare ai pazienti in modo chiaro qual è il loro problema e a quali procedure saranno sottoposti.

 

L'azienda francese Dassault Systemes è all'avangardia nella realizzazione di simulazione in 3D come vi avevamo raccontato nel caso delle piramidi di Giza, la costruzione della Tour Eiffel, il relitto della nave La Lune e dello sbarco in Normandia.

 

25 Maggio 2015 | Filippo Ferrari