Il colore della pipì

Scopri dalla tua pipì se hai qualche malattia.

senza-titolo-6
Quando scappa... scappa | Pfong

La facciamo tutti, più volte al giorno, senza pensarci. O senza stare troppo a osservarla. Eppure la pipì è un indicatore importante del nostro stato di salute. Questa infografica realizzata dalla Cliveland Clinic (h/t a Popular Science) è una piccola guida molto interessante. L'abbiamo tradotta e ve la proponiamo con lo stesso consiglio di chi l'ha realizzata: se la vostra urina ha spesso un aspetto strano, consultate un medico.

 

Per ingrandire l'immagine clicca qui. Alla fine dell'infografica altre informazioni e risorse sulla pipì.

 

| Cliveland Clinic

  • Un uomo adulto ne produce in media un litro e mezzo al giorno, circa 550 litri all’anno.
  • Quando nella vescica l’urina raggiunge la quantità minima di 300 ml, parte uno stimolo nervoso, una sorta di “troppo pieno”, che provoca il desiderio di eliminare il liquido attraverso la contrazione della vescica stessa. I bambini che “se la fanno addosso” non hanno ancora imparato a controllare questo stimolo.
  • Fino al secolo scorso, invece, l’urina era utilizzata come rimedio per decine di malattie, in particolare nelle culture orientali. Nel 1696 il medico tedesco Christian Franz Paullini scriveva addirittura: «Essa è efficace su lesioni interne ed esterne, guarisce i tumori, agisce come lassativo, elimina la forfora, fa scomparire l’arrossamento dagli occhi, agisce contro le tumefazioni della gola e, se applicata sui polsi, abbassa la febbre». Negli stessi anni un altro studioso, Nicolas Lemery, la raccomandava come antidepressivo. Le teorie di Paullini e Lemery erano per lo più fondate su coincidenze e tradizioni popolari e la loro validità non è mai stata provata.
  • Per secoli la pipì è stata impiegata per impastare il pane in assenza di lievito: chiudendo un occhio sul sapore, il risultato era assicurato dai gas prodotti dall’ammoniaca.
  • Per gli animali, oltre che un’esigenza fisiologica (gli elefanti ne fanno fino a 50 litri al giorno), è un mezzo di comunicazione. Attraverso i feromoni, particolari sostanze chimiche, contenuti nella pipì, molte specie - dai crostacei ai felini – possono infatti lanciare messaggi ai propri simili, arrivando a influenzarne il comportamento. Attirando per esempio il maschio in un modo praticamente irresistibile.
  •  

    Ti potrebbero interessare

     

    Corrente elettrica dalla pipì

     

    Cloro e pipì: un cocktail micidiale

     

    Airpnp, l'app più utile quando ti scappa la pipì

     

    La fisica della pipì

     

    In situazioni di emergenza ha senso bere la propria pipì per non morire disidratati?

     

    27 febbraio 2015