I virus "pompano" i muscoli maschili (nei topi)

Un'antica proteina di origine virale, già nota per la sua importanza nella crescita della placenta, avrebbe, nei mammiferi, un ruolo cruciale nello sviluppo delle fibre muscolari dei maschi.

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Tonici grazie ai virus?|Eduard Korniyenko/Reuters

L'8% dei 3 miliardi di coppie di basi azotate che compongono il DNA umano sono un'eredita virale: i retrovirus utilizzano il nostro genoma per replicarsi, lasciando dietro di sé una scia di proteine "estranee". Molte di queste sono apparentemente inutili, altre hanno assunto un ruolo cruciale nel corso dell'evoluzione.

 

La sincitina appartiene al secondo gruppo: la proteina che in origine aiutava i retrovirus a fondersi al citoplasma della cellula ospite, oggi aiuta la placenta embrionale a fondersi all'utero materno. Una proprietà indispensabile, e non è l'unica: questo residuo virale potrebbe essere responsabile dei muscoli particolarmente sviluppati dei mammiferi maschi.

 

Una generazione di "smilzi". Un gruppo di virologi del Centre national de la recherche scientifique (CNRS) francese e dell'Université Paris-Sud di Orsay ha provato a capire che cosa accada quando la sincitina viene cancellata dal DNA di topo.

 

La rimozione di entrambe le copie di questa proteina è risultata letale; ma quando è stata tolta soltanto la sincitina B, lasciando la A, i topi maschi (e non le femmine) appena nati sono apparsi gracili e ossuti, il 18% più leggeri dei roditori normali.

 

Un legame sospetto. L'ipotesi iniziale era che l'assenza di questa proteina portasse alla malformazione della placenta e a uno sviluppo embrionale più difficile. Ma la scoperta in altri studi che la sincitina è attiva nei mioblasti, le cellule muscolari embrionali da cui derivano le fibre muscolari, ha dirottato su un'altra spiegazione.

 

Indizi importanti. I topi ingegnerizzati avevano una riduzione pari al 20% del numero di fibre muscolari e del numero di nuclei per fibre. Successivi esperimenti hanno mostrato che bloccare una copia di sincitina portava a una riduzione del 40% della fusione cellulare nei mioblasti, una situazione che impediva il corretto sviluppo di fibre muscolari mature. Infine, il blocco della sincitina in colture di cellule di pecore, cani e uomo ha portato a una simile riduzione dei mioblasti.

 

I dubbi da sciogliere. La sincitina non è l'unica proteina coinvolta nello sviluppo muscolare, e quella dei topi è molto diversa da quella presente nel nostro DNA. Non è detto pertanto che nell'uomo la sua mancanza possa determinare i danni che fa nei roditori, ma senz'altro il suo ruolo va ben oltre lo sviluppo della placenta. Rimane poi da chiarire perché questo effetto si registri solo negli individui maschi.

 

 

 

 

 

14 Settembre 2016 | Elisabetta Intini