I 15 paesi in cui si vive più a lungo

Dai soliti noti a quelli che meno vi aspettereste: la classifica dei luoghi che si distinguono per longevità, con le ragioni del loro benessere e... un colpo di scena sul podio.

Se un paese è economicamente in salute, è più probabile che i suoi abitanti arrivino a spegnere molte candeline: l'accesso a servizi e cure mediche, la possibilità di fare sport e mangiar sano sono le basi di una vita longeva. Ma quali sono i luoghi in cui l'aspettativa di vita è maggiore? Qui trovate i primi 15, in ordine crescente, sulla base dei dati della Global Competitiveness Survey, un rapporto del World Economic Forum che considera non solo lo stato delle economie mondiali, ma anche la salute e la durata media della vita dei rispettivi abitanti. I dati sono stati incrociati con quelli dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) per capire i motivi della longevità di ciascuna nazione.

Corea del Sud - 81,4 anni. Negli ultimi anni l'aspettativa di vita in questo stato è cresciuta, grazie al miglioramento dell'economia trainata dalla classe media. Tuttavia, per l'OECD i livelli di inquinamento sono ancora troppo alti in questo paese, rispetto agli altri nella top 15. Nella foto: l'esercitazione invernale di marines statunitensi e sudcoreani.

Lussemburgo - 81,4 anni. La combinazione tra ridotta popolazione (550 mila abitanti circa) e alto reddito pro capite (sopra i 100 mila euro all'anno) fanno sì che l'accesso ai servizi sanitari e a un'alimentazione sana siano alla portata di tutti.
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Norvegia - 81,5 anni. Nel caso della Norvegia, la longevità è legata alla riduzione della mortalità infantile negli ultimi decenni, e al fatto che moltissime persone in età avanzata si mantengono attive e in forma. Il paese sta anche investendo in modo significativo su forme di trasporto e produzione energetica sostenibili. 10 cose che (forse) non sai sulla Norvegia

Regno Unito - 81,5 anni. Anche se la Gran Bretagna vanta uno dei più alti tassi di obesità del continente europeo occidentale, i servizi e il sistema sanitario privato locale bilanciano e mantengono alta l'aspettativa di vita. Nella foto, un uomo si rilassa nella Southbank di Londra.

Svezia - 81,7 anni. Gli svedesi vivono due anni in più rispetto alla media degli altri paesi membri dell'OECD (che è di 80 anni). Secondo l'OECD il merito è soprattutto di livelli particolarmente bassi di particolato atmosferico e di un'ottima qualità dell'acqua. Il paese raggiunge anche standard particolarmente elevati in fatto di qualità dell'ambiente, istruzione, equilibrio tra lavoro e tempo libero.

Israele - 81,7 anni. Nonostante il servizio militare obbligatorio, gli uomini israeliani hanno una delle più alte aspettative di vita al mondo. Tuttavia, per gli uomini che abitano a Gerusalemme l'aspettativa di vita è inferiore alla media a causa dei crescenti episodi di violenza.

Australia, 82,1. In questo caso, il merito va a uno stile di vita sano e attivo, a un'alimentazione corretta e a un deciso miglioramento del sistema sanitario locale.

Singapore - 82,1 anni. Negli ultimi 30 anni l'aspettativa di vita è cresciuta molto nel paese, grazie al miglioramento delle cure preventive e delle terapie mediche. Nella foto, un uomo impegnato nel Tai Chi.

Spagna - 82,4 anni. Verdura fresca, pesce, olio di oliva, noci: come per l'Italia, anche la Spagna deve la sua longevità anche al contributo della dieta mediterranea, e ai benefici che questa ha sulla salute. 12 cose che forse non sai sul cibo

Francia - 82,6 anni. La Francia ha uno dei più bassi tassi di obesità tra tutti i 34 paesi membri dell'OECD, e questo contribuisce alla sua alta posizione nella lista dei paesi "longevi". I segreti della longevità

Svizzera - 82,7 anni. È la ricchezza del paese a rendere l'accesso a un'alimentazione sana e alle cure mediche disponibile a tutti. La donna svizzera più longeva, Rosa Rein (morta nel 2010), era nata nel 1897.

Islanda - 82,9 anni. La combinazione di pesce fresco, carne e formaggi di ottima qualità rendono la dieta islandese particolarmente adatta alla prevenzione di diabete e patologie cardiache. Secondo alcuni nutrizionisti, sarebbe questa la principale ragione dell'alta aspettativa di vita degli islandesi. 10 cose che (forse) non sai sull'Islanda

Italia - 82,9 anni. Il nostro paese si trova al terzo posto (a pari merito con l'Islanda) per aspettativa di vita. Secondo la prestigiosa rivista Lancet, questo risultato è dovuto al fatto che, rispetto ad altri paesi, la maggior parte della popolazione ha accesso a cibo sano e fresco, indipendentemente dal reddito.

Giappone - 83,1 anni. Grazie alla dieta sana, i giapponesi hanno dominato questa classifica fino a tre anni fa, quando, tristemente, sono scivolati in seconda posizione per il crescente numero di suicidi nella popolazione femminile. Nella foto, il centometrista 105enne Hidekichi Miyazaki, in una posa da "Bolt". Perché i giapponesi vivono più a lungo?

Hong Kong - 83,5 anni. La tradizione di cuocere gli alimenti al vapore e consumare molto tè, insieme all'abitudine cantonese di praticare il Tai Chi, sarebbero alla base del primato del paese, al primo posto nella classifica dei più longevi.

Dove si vive di meno. All'estremità opposta della classifica troviamo, dal 144esimo posto, Sierra Leone (aspettativa di vita di 45,3 anni), Botswana (47 anni), Lesotho (48,8 anni). Mancanza di servizi igienici essenziali, iniqua distribuzione del cibo, precarietà dei servizi sanitari e condizioni politiche instabili rendono questi paesi i luoghi dove si vive meno a lungo.

Se un paese è economicamente in salute, è più probabile che i suoi abitanti arrivino a spegnere molte candeline: l'accesso a servizi e cure mediche, la possibilità di fare sport e mangiar sano sono le basi di una vita longeva. Ma quali sono i luoghi in cui l'aspettativa di vita è maggiore? Qui trovate i primi 15, in ordine crescente, sulla base dei dati della Global Competitiveness Survey, un rapporto del World Economic Forum che considera non solo lo stato delle economie mondiali, ma anche la salute e la durata media della vita dei rispettivi abitanti. I dati sono stati incrociati con quelli dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) per capire i motivi della longevità di ciascuna nazione.