Chi è Hans Christian Gram

Il microbiologo Hans Christian Gram oggi compirebbe 166 anni. E tutti staremmo a parlare di lui e della sua longevità. In realtà lo scienziato danese è morto nel 1938, ma è tuttora noto per la sua tecnica di identificazione dei batteri ancora in uso, quella dei batteri Gram-positivi e Gram-negativi. E non è una cosa da poco.

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Hans Christian Gram e, a sinistra, batteri Gram-positivi; a destra, i Gram-negativi.

Se conosciamo a fondo i batteri lo dobbiamo anche a uno scienziato danese, Hans Christian Gram, nato proprio il 13 settembre di 166 anni fa. Fu lui a scoprire come alcune famiglie di batteri reagiscano in modo diverso, colorandosi diversamente, quando reagiscono all'esposizione ad alcune sostanze. Grazie a questa scoperta è stato possibile classificare le cellule batteriche in due grosse categorie: i batteri Gram-positivi e quelli Gram-negativi.

 

Ma andiamo con ordine: Gram nacque a Copenhagen il 13 settembre 1853 e dopo aver studiato botanica si appassionò allo studio dei farmaci e all'uso del microscopio. Quindi si laureò in medicina e intraprese la carriera accademica insegnando prima farmacologia e poi medicina.

 

Il suo nome è indissolubilmente legato a una tecnica di studio dei batteri, il cosiddetto metodo di Gram, che si basa sulla reazione che le varie specie batteriche hanno nei confronti di alcuni coloranti basici. 

 

Nel 1884, mentre si trovava a Berlino, Gram notò che i tessuti polmonari delle persone morte di polmonite si coloravano più intensamente se venivano esposti al cristal violetto e alla soluzione di Lugol, due sostanze impiegate in laboratorio per rendere meglio osservabili le strutture cellulari al microscopio. In altre parole, dei coloranti.

 

Grazie a una serie di esperimenti successivi, Gram riuscì a capire come in alcune specie batteriche (Gram-positive o Gram-resistenti: per esempio stafilococchi, streptococchi) il colorante viene fissato stabilmente al corpo batterico e non viene rimosso da una successiva immersione nel alcol; in altre specie batteriche (Gram-negative: per esempio EberthellaSalmonellaProteus) il passaggio in alcol ha invece effetto decolorante.

 

Questo diverso comportamento non è fine a se stesso: rivela alcune proprietà dei batteri che sono legate alla loro struttura e a vari aspetti biologici, tra cui anche la loro sensibilità ai farmaci.

 

antibiotico resistenza. Un esempio? Il problema della resistenza agli antibiotici riguarda soprattutto i cosiddetti batteri Gram-negativi. I batteri Gram-positivi hanno una membrana cellulare più permeabile e per questo gli antibiotici mantengono la loro efficacia. I Gram-negativi, invece, hanno meccanismi di difesa maggiori, che non siamo ancora in grado di superare (alcuni riescono a “pompare” il farmaco fuori dalla cellula!): di questo gruppo fanno parte le Klebsielle o lo Pseudomonas, diffusi in ambiente ospedaliero e ormai resistenti a parecchi farmaci.

 

La tecnica di Gram viene utilizzata tutt'oggi per classificare i batteri e valutare quale tipo di antibiotico utilizzare per combatterlo. Le penicelline funzionano contro i batteri Gram-positivi perché attaccano la parete dei batteri. Ma non funzionano contro i Gram-negativi.

 

 

13 Settembre 2019