Gli studi più strani dell'anno

Come da tradizione, il numero di Natale del British Medical Journal prende un po’ in giro il gergo e i metodi della ricerca di area biomedica: gli studi sono veri, gli argomenti un po’ strani e i risultati … giudicate voi.

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Il potere logora. La testa ingrigita nel giro di poco di Barack Obama lo farebbe pensare: è vero che i capi di stato e di governo invecchiano (e muoiono) prematuramente? Un gruppo di scienziati statunitensi ha analizzato la questione, paragonando la sopravvivenza di oltre 270 leader eletti (dal 1722 al 2015) con quella di altrettanti candidati che non sono arrivati al soglio cui aspiravano. Risultato: gli eletti vivono in media 2,7 anni in meno, e hanno un rischio di morte del 23 per cento più alto rispetto ai concorrenti. Con alcune notevoli eccezioni: i parlamentari inglesi, per esempio, godono di una mortalità del 30 per cento più bassa di quella dei loro normali concittadini.

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Bob Dylan piace ai medici. Il numero di articoli nella letteratura medica che citano Bob Dylan è cresciuto esponenzialmente dal 1990 a oggi. Come mai questo innamoramento? Pare che nel 2014 scienziati del Karolinska Institutet, in Svezia, abbiamo rivelato di aver inserito nei loro articoli diverse citazioni dalle canzoni di Dylan per una scommessa. Carl Gornitzki, bibliotecario allo stesso istituto ha provato a cercare dei dati: oltre 200 lavori citano davvero frasi del menestrello. La prima volta è stata nel 1970, pochi richiami negli anni successivi, e infine il boom dopo gli anni ’90. Dovuto a cosa? L’ipotesi di Gornitzki è che i giovani studenti radicali che negli anni ‘60 ascoltavano Dylan sono poi diventati medici, ricercatori, editori di giornali...Con un po’ di nostalgia. Curiosità: le due canzoni più citate sono risultate The times they are A-Changin e Blowin’ in the wind. Il giornale in cui sono apparse più citazioni? .

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Andatura da spie. È stato attribuito a una paralisi, o a un principio di morbo di Parkinson, ma l’andatura del presidente russo Vladimir Putin, con il braccio destro quasi immobile e il sinistro che accompagna oscillando l’andatura baldanzosa, potrebbe avere un’altra causa. Pare infatti che un modo simile di camminare (documentato in diversi video che accompagnano l’articolo) ce l’abbiano anche altri esponenti della nomenklatura russa, dal primo ministro Dmitry Medvedev agli ex ministri della difesa Anatoly Serdyukov e Sergei Ivanov. La chiave del segreto è forse nelle dritte sul portamento di un manuale del KGB, nelle cui file si sono addestrati Putin & Co.: “il movimento in avanti deve essere eseguito con un lato del corpo, meglio il sinistro un po’ girato nella direzione del movimento”. L’abitudine, forse, è rimasta.

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Preparazione anti-zombie. Basta un morso infetto, e inizia il processo di trasformazione in morti viventi, almeno stando a quanto la maggior parte dei film horror in tema mostrano. E allora attenzione: è l’ora che la comunità internazionale si svegli, si unisca e fornisca direttive precise su come contenere la minaccia dei virus “zombificanti”. Che per fortuna non esistono, ma non sono poi tanto diversi come modo di trasmissione dai tanti virus fonte di possibili epidemie che costituiscono davvero una minaccia per cui non siamo assolutamente preparati, come questo articolo vuole dimostrare.

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Più baffi che donne. I baffi sono ormai rari, ma le donne lo sono ancora di più. Anche contando solo quelli con i baffi, i maschi a capo delle facoltà di medicina più importanti degli Stati Uniti sono sempre più delle femmine. Le donne al top sono risultate il 13 per cento, i leader baffuti il 19 per cento. Un modo ironico di far riflettere su un tema che proprio da ridere non è.

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Paura da gelare il sangue. Il terrore può far aumentare i livelli di una delle proteine coinvolte nella coagulazione del sangue, il fattore VIII. L’esperimento che lo dimostrerebbe ha coinvolto un gruppo di studenti, che hanno guardato un film dell’orrore o, per controllo, un film dai contenuti educativi. In quelli “sottoposti” al film horror, e in particolare i più spaventati, fra inizio e fine visione si è avuta una maggiore differenza nel fattore di coagulazione. Gelare il sangue quindi, sarebbe ben più che un modo di dire.

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Una maglia che porta rogna. Il campione del mondo di ciclismo è molto più sfortunato quando indossa la maglia iridata rispetto all’anno precedente. Che la maglia porti sfortuna? Thomas Perneger, medico all’ospedale universitario di Ginevra, ha riflettuto sulla questione e propone diverse possibili spiegazioni per questa strana constatazione. Potrebbe essere l’effetto “spotlight”, vale a dire la gente nota di più le sconfitte di una persona che è già sotto i riflettori, oppure esser vera l’ipotesi che il campione in carica, ben individuabile, è tallonato più strettamente dagli avversari rispetto agli altri concorrenti. O più semplicemente “regressione verso la media”: una stagione vincente è di solito seguita da una con meno successi. Nessuna maledizione, dunque.

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Dentatura e nazionalità. Il tratto distintivo della spia Austin Powers sono i denti gialli. Non a caso: gli americani da sempre additano i britannici per la cattiva qualità dei loro denti. C’è del vero in tutto ciò? Niente affatto, secondo la ricerca pubblicata sul BMJ. Confrontando i dati sulla salute orale delle due popolazioni, emerge che con 7,31 denti mancanti in media, gli americani superano gli inglesi, a quota 6,97, in misura statisticamente significativa. Quanto all’impatto della salute orale sulla vita quotidiana, i britannici la ritengono più importante degli americani. Un pregiudizio senza fondamento, dunque.

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Lo spirito natalizio. C’è chi ama e chi odia il Natale. È forse una questione di biologia? Un team di ricercatori danesi ha provato a risolvere la questione con l’uso della risonanza magnetica funzionale. A dieci volontari che adorano sentirsi immersi nello spirito natalizio e a dieci che non festeggiano è stata mostrata una serie di immagini, di soggetto natalizio e non, mentre si trovavano nella risonanza magnetica. Poi sono state osservate le differenze di attivazione nelle aree cerebrali. Gli amanti del Natale hanno avuto un’attivazione superiore rispetto ai non amanti in ben cinque aree cerebrali. I ricercatori mettono però in guardia dal trarre conclusioni affrettate: “qualcosa di tanto magico e complesso come lo spirito del Natale non può essere interamente spiegato o limitato alla sola attività mappata nel cervello”. Suona familiare?

Il potere logora. La testa ingrigita nel giro di poco di Barack Obama lo farebbe pensare: è vero che i capi di stato e di governo invecchiano (e muoiono) prematuramente? Un gruppo di scienziati statunitensi ha analizzato la questione, paragonando la sopravvivenza di oltre 270 leader eletti (dal 1722 al 2015) con quella di altrettanti candidati che non sono arrivati al soglio cui aspiravano. Risultato: gli eletti vivono in media 2,7 anni in meno, e hanno un rischio di morte del 23 per cento più alto rispetto ai concorrenti. Con alcune notevoli eccezioni: i parlamentari inglesi, per esempio, godono di una mortalità del 30 per cento più bassa di quella dei loro normali concittadini.