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La Giornata mondiale della salute mentale nell'era della covid

La Giornata mondiale della salute mentale 2020 è particolare, perché a causa della covid il disagio mentale è in aumento, ed è più trascurato, in tutto il mondo.

Sempre più giovani, nel mondo, soffrono di patologie psichiatriche.
Sempre più giovani, nel mondo, soffrono di patologie psichiatriche. | Shutterstock

Il 10 ottobre si celebra la Giornata mondiale della salute mentale, che quest'anno casca in piena era covid: la già difficile vita quotidiana dei pazienti psichiatrici è ancor più difficile a causa dell'emergenza e delle misure di isolamento. L'ultimo rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla salute mentale rivela che oggi nel mondo quasi un miliardo di persone convive con un qualche tipo di disturbo mentale e che l'emergenza sanitaria causata dalla pandemia di CoViD-19 ha provocato un significativo aumento di disturbi psichici.

 

Ecco perché lo slogan per la ricorrenza del 2020 è "Move for Mental Health: Let's Invest!", un chiaro appello alla necessità di aumentare la spesa in ricerca e supporto a questo tipo di patologie. Quello degli investimenti è diventato un imperativo: un sondaggio condotto per conto dell'OMS da giugno ad agosto del 2020 in 130 Paesi ha messo in luce come la pandemia abbia bloccato i servizi di salute mentale nella stragrande maggioranza dei Paesi proprio nei mesi in cui la domanda era, ed è, in continuo aumento.

 

«Una buona salute mentale è fondamentale per il benessere generale», ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, «ma la covid ha interrotto i servizi essenziali in tutto il mondo proprio quando erano più necessari. I leader mondiali devono muoversi velocemente e con decisione per investire di più in programmi di salute mentale, durante la pandemia e oltre.»

 

I dati parlano chiaro: i disturbi mentali continuano a crescere. La depressione è la patologia più comune, noché una delle principali cause di disabilità: ne soffrono circa 300 milioni di persone, soprattutto donne. Poi vengono il disturbo affettivo bipolare (60 milioni) e la schizofrenia (23 milioni di persone); circa 50 milioni di persone sono affette da demenze, e si stima che la popolazione affetta da questo insieme di patologie triplicherà nei prossimi trent'anni. Infine, il 10-20% della popolazione mondiale di bambini e adolescenti soffre di un qualche tipo di disturbo mentale, e proprio le condizioni neuropsichiatriche sono la principale causa di disabilità nei giovani.

 

In Italia. Anche nel nostro Paese la covid ha peggiorato la situazione. Secondo uno studio dell'IRCCS Ospedale San Raffaele condotto da Francesco Benedetti, professore di Psichiatria della Facoltà di Medicina e Chirurgia del San Raffaele (Milano), oltre la metà degli italiani che hanno ricevuto un trattamento ospedaliero per CoViD-19 riporta almeno un sintomo riconducibile a disturbi della salute mentale, come ansia, depressione, stress post-traumatico, insonnia o altre manifestazioni assimilabili.

 

D'altra parte, tra i rapporti dell'Istituto superiore di sanità si legge che nel nostro Paese una persona su quattro, ogni anno, manifesta un disturbo mentale e che i servizi specialistici del Servizio sanitario nazionale assistono più di 850.000 persone l'anno: in pratica, le patologie psicologiche o psichiatriche riguardano, direttamente o indirettamente, ogni famiglia italiana.

 

Tutto ciò, sottolinea l'OMS, evidenzia la necessità - per i governi - di stanziare più fondi da destinare alla prevenzione e alle cure dei malati. Anche perché, purtroppo, la pandemia continua e l'attuale spesa pubblica in sanità, e in servizi per la salute mentale, è generalmente e ampiamente insufficiente. Anche a livello internazionale, per i programmi di aiuto ai Paesi in via di sviluppo, occorre fare di più: l'OMS denuncia che ancora oggi la salute mentale riceve meno dell'1% degli aiuti internazionali destinati alla salute.

 

#MoveforMentalHeatlh. In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, l'OMS invita la comunità globale a partecipare a The Big Event for Mental Health, un evento di promozione in edizione virtuale - com'è d'obbligo in tempi di covid - a cui partecipano persone di grande carisma e reputazione per sollecitare nuovi e importanti investimenti. Manifestazioni analoghe si svolgeranno in molti Paesi e anche in Italia. Tra le iniziative nostrane segnaliamo Tutti matti per il riso (10-11 ottobre), raccolta pubblica di fondi a favore di Progetto Itaca Onlus, che opera nell'ambito del disagio mentale.

10 ottobre 2020 | Fabrizia Sacchetti