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Fuori dalla Cina: come si diffonde il coronavirus

Corea del Sud, Giappone, Lombardia: lo studio delle aggregazioni di casi di coronavirus SARS-CoV-2 fuori dalla Cina può rivelare come avviene il contagio.

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La struttura del coronavirus SARS-CoV-2 evidenziata in un'illustrazione medica. | Shutterstock

Anche le persone asintomatiche possono trasmettere il coronavirus? Quanto dura il periodo di incubazione? Il virus sopravvive a lungo sulle superfici? Sono le domande che tutti si pongono alla luce dei nuovi cluster di SARS-CoV-2 fuori dalla Cina: per gli epidemiologi, i cluster sono i raggruppamenti di casi in un'area o in periodo, e nelle ultime ore fanno notizia quelli segnalati (in attesa di conferma) in Lombardia, in Corea del Sud e Giappone.

I primi casi in Lombardia. Venerdì 21 febbraio è arrivata la notizia di un 38enne di Codogno, in provincia di Lodi, risultato positivo al SARS-CoV-2 dopo una cena con un amico manager rientrato dalla Cina a fine gennaio. Si attendono le controanalisi, e la conferma ufficiale dell'Istituto Superiore di Sanità, e restano da chiarire i tempi del contagio, poiché il periodo di incubazione tra la cena e la manifestazione dei sintomi nell'uomo è più lungo del massimo di 14 giorni ipotizzato finora.

 

Sarebbero positivi al test anche la moglie incinta, che insegna in una scuola media ma era in questo periodo ferma per maternità, uno stretto conoscente dell'uomo e altre tre persone. Al momento sarebbero 6 le persone contagiate, mentre le analisi dell'uomo rientrato dalla Cina avrebbero dato esito negativo. Sono scattate le misure di quarantena per i sanitari che hanno assistito l'uomo al Pronto Soccorso e in ospedale e per tutte le persone con le quali il paziente ha avuto contatti negli ultimi giorni: in totale si parla di circa 250 persone in isolamento e in attesa di tampone. I cittadini di Castiglione d'Adda, di Codogno e di Casalpusterlengo sono stati per il momento invitati a limitare i contatti sociali e rimanere in casa.

 

rapida diffusione. In Corea del Sud sono stati riportati 52 nuovi casi di persone positive al SARS-CoV-2, un'aggiunta che ha portato il numero di contagiati a triplicare nel giro di tre giorni (ora sono 156). Tra questi, 41 persone abitano nella città sudorientale di Daegu e nella regione circostante, e quasi tutti (39 su 41) sono collegati a un culto religioso chiamato Shincheonji. Una donna di 61 anni positiva al virus e molto attiva nella comunità avrebbe contribuito alla diffusione del patogeno partecipando alle attività di culto per due settimane di fila.

Imbucato senza invito. I nuovi contagi fanno della Corea del Sud il secondo Paese con più casi, se si esclude dal conteggio la vicenda della trasmissione di SARS-CoV-2 sulla nave da crociera Diamond Princess a Yokohama. Il Giappone conta oggi 97 persone positive al virus, esclusi i passeggeri della nave, e i loro contatti e movimenti sono studiati da vicino dagli epidemiologi per capire come si diffonda il nuovo coronavirus - un'operazione che in Cina, data la situazione di emergenza sanitaria, è per ora impossibile.

 

Un nutrito numero di casi in Giappone sarebbe riconducibile a un "party boat" avvenuto sul fiume Sumida, a Tokyo, il 18 gennaio. A bordo c'era anche un passeggero invisibile e sgradito, al quale in quei giorni nessuno pensava: il virus SARS-CoV-2, presente nell'organismo di un tassista 70enne che aveva trasportato clienti arrivati da Wuhan. La suocera del tassista è morta per una polmonite connessa al nuovo coronavirus. Una decina di persone sulla barca sono rimaste contagiate, e hanno diffuso il patogeno ad altri contatti mai stati a bordo. Un secondo, piccolo cluster è emerso in un ospedale della prefettura di Wakayama, a sud nella regione del Kansai; un terzo poco più a nord, nella prefettura di Aichi, sarebbe legato a due turisti che avrebbero contratto il virus alle Hawaii.

reti sociali e oggetti sporchi. Un'ipotesi è che la trasmissione sia favorita da superdiffusori, persone con sintomi sufficientemente lievi da uscire di casa, che per lavoro o stile di vita entrano in contatto con decine di altre. Durante l'epidemia di SARS nel 2002-2003, un lavoratore aeroportuale 26enne aveva contagiò 112 persone durante l'accesso a un ospedale di Hong Kong. Ma il virus potrebbe diffondersi anche tra pazienti che non hanno contatti diretti, attraverso le superfici: non è chiaro, al momento, quanto a lungo persista sugli oggetti, anche se altri patogeni possono sopravvivervi per diversi giorni.

 

21 febbraio 2020 | Elisabetta Intini