Frutta secca: quanta se ne deve mangiare?

Noci, nocciole, datteri e fichi secchi sono ricchi di nutrienti ottimi per la salute. Ma la frutta secca è anche ricca di calorie.

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Una nocciolina tira l'altra. Anche un pistacchio tira l'altro. E una noce. E un'arachide. Succede così che si comincia e non si riesce più a smettere, soprattutto durante le festività natalizie quando la frutta secca a tavola è una tradizione. A fine pasto, mentre si guarda un film in compagnia, si gioca a carte o a tombola in famiglia, si mangiucchia qualcosa di "leggero e veloce", e la scelta, spesso, cade sulla frutta secca: arachidi, mandorle, datteri, prugne, albicocche e castagne secche. Il nostro alibi sussurra che in fondo è solo frutta, meglio di patatine e dolciumi vari. E la scienza conferma: la frutta secca è un alimento completo, sano e ricco di nutrienti... ma non privo di grassi e calorie.

 

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Focus Extra 85: A, B, Cibo (il dizionario alimentare di Focus). | Focus

Con parsimonia. «La frutta secca – quella in guscio sia quella essiccata e disidratata – è un'utile fonte di grassi insaturi omega 6 e 3, fibre e altre sostanze, come per esempio i carotenoidi (precursori della vitamina A). Tutte risorse preziose per il nostro organismo», spiega Alessandro Conte, medico e coordinatore di Dottoremaeveroche, il sito che la Federazione nazionale dei medici ha voluto per contrastare la diffusione delle bufale in medicina. Ma come spesso accade, il problema sta nella quantità ingerita. «Non dobbiamo abusarne, perché è molto ricca di calorie», avverte il medico.

 

«Cento grammi di frutta secca in guscio ne contengono 5-600, quasi l'equivalente di un pasto completo, mentre quella essiccata, a parità di quantità, è 8 volte più calorica del corrispettivo fresco. Non solo. La quantità di zuccheri nei prodotti essiccati aumenta, poiché si riduce la componente acquosa e si concentrano gli altri ingredienti. Senza contare i dolcificanti, aggiunti per rendere i prodotti più palatabili e gustosi». Così, se mangiare frutta secca tutti i giorni è utile, per via dei nutrienti importanti che contiene, la dose consigliata è poco più di una manciata (20-30 grammi), che si traduce in 20-25 nocciole o 6-7 noci.

 

Benifici ma non miracoli. Sulla frutta secca circolano, soprattutto in rete, numerose informazioni che ne esaltano proprietà e benefici; alcune sono il risultato di ricerche scientifiche. Per esempio, un recente studio pubblicato su British Medical Journal, e condotto dall'Università di Harvard (Usa), ha trovato che mangiare noci al posto di altri alimenti, senza variare il totale delle calorie assunte, aiuta a controllare il peso. «Lo studio si inserisce nella scia di altre ricerche, che già in passato hanno evidenziato una relazione tra il consumo di frutta secca e la riduzione del rischio di sviluppare tumore al colon, diabete e malattie cardiovascolari. Ma anche se i benefici sono chiari, non dobbiamo pensare che questo alimento sia un toccasana per tutte le malattie o un elisir di lungavita», conclude il medico.

 

Questo articolo di Francesca Iannelli è tratto da A, B, Cibo: il "dizionario alimentare" a cui è dedicato il numero 85 di Focus Extra in edicola.

18 dicembre 2019 | Fabrizia Sacchetti