Dall'eparina al cortisone, dagli antivirali (deludenti) al plasma iperimmune: quali sono i farmaci usati per contrastare la covid? Come funzionano?

Una pallottola che possa colpire il nemico con precisione, ed eliminarlo, non l'abbiamo: non è ancora stato trovato un farmaco efficace contro il SARS-CoV-2. In questi mesi, però, sono emersi diversi trattamenti che i medici stanno impiegando - o provando a usare, con i primi esiti positivi - per affrontare gli effetti della malattia. Diversi sono ancora in sperimentazione, ma quali sono quelli utilizzati negli ospedali italiani per il trattamento della covid? Come funzionano? E per quali pazienti? Lo abbiamo chiesto a Massimo Puoti, direttore della Struttura complessa malattie infettive dell'ospedale Niguarda di Milano.

PALLOTTOLE ANTI-VIRUS. «Le terapie farmacologiche possono agire come antivirali o come modulanti della risposta infiammatoria: una risposta infiammatoria alterata è quella che, per esempio, può portare all'insufficienza respiratoria», ci spiega Massimo Puoti. Nella prima categoria - gli antivirali, cioè quei farmaci che "sabotano" i meccanismi del virus - entra il Remdesivir: sviluppato contro l'Ebola, blocca la replicazione dell'Rna del virus. Nell'emergenza CoViD-19, ne è stato autorizzato l'uso.

«C'è stato un grosso dibattito sul tema. Una recente analisi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha concluso che non ci sono prove che il Remdesivir apporti un beneficio significativo e una riduzione della mortalità. Tuttavia, in un preciso sottogruppo di pazienti - quelli che hanno bisogno di ossigeno, ma non stanno troppo male - si è notato un certo beneficio: in alcuni di quei casi dunque si usa, pur con grossi dubbi sulla sua reale efficacia, considerando che non abbiamo altre armi antivirali. Si può discutere anche il rapporto costi-benefici, visto l'alto costo del farmaco», puntualizza Puoti.

Focus 339 - Articolo sulle terapie intesive
Proprio alle terapie intensive - dove si ricoverano i malati più gravi colpiti dalla covid - è dedicato l’articolo “La prima linea dietro quella porta”, su Focus 339, in edicola fino al 21 gennaio 2020: uno speciale per spiegare come funzionano quei reparti fondamentali per sostenere le funzioni vitali dei pazienti in condizioni critiche. © Focus

DIFESE "CONTROLLATE". Oltre a colpire direttamente il virus, come dicevamo, c'è la possibilità di agire sulla reazione eccessiva del corpo stesso. Così entra in gioco il cortisone: un ormone che, usato come farmaco, riduce la risposta infiammatoria. «Non va usato nelle prime fasi della malattia, quando c'è bisogno delle difese immunitarie a pieno regime, ma sui pazienti che hanno già bisogno di ossigeno: non a casa, dunque, ma in ospedale e per malati già sottoposti all'ossigenoterapia», chiarisce Puoti.

C'è poi un'altra terapia molto usata: l'eparina, un farmaco anticoagulante. «La diamo come profilassi a tutti i pazienti, se non ci sono controindicazioni, per combattere l'effetto di ipercoagulazione indotto dal virus: si attacca infatti alle cellule che rivestono i vasi sanguigni scatenando un'infiammazione e un aumento della coagulazione. Il rischio quindi è che si formino dei coaguli, con conseguenze come l'ictus: nella prima ondata, su 903 pazienti CoViD-19 al Niguarda ci sono stati 53 casi di ictus.»

ANTICORPI DAI GUARITI. Ci sono poi varie sperimentazioni in corso. «Per esempio, noi stiamo testando un antivirale e un antinfiammatorio: il Baricitinib, che si usa nell'artrite reumatoide», aggiunge Puoti. «E una sperimentazione è poi in corso sul plasma iperimmune, ossia la parte liquida del sangue delle persone in convalescenza che hanno livelli elevati di anticorpi, in grado di bloccare l'infezione delle cellule da parte del virus.»

Gli anticorpi specifici sono isolati e "purificati": sono questi poi a essere iniettati. «Lo studio si chiama Tsunami ed è coordinato dai colleghi dell'Università di Pisa: coinvolge finora più di 350 pazienti e arriverà a 500», conclude Puoti: «a differenza di studi precedenti, ha caratteristiche sperimentali tali da dare risultati affidabili sulla reale efficacia del trattamento.»

27 dicembre 2020 Giovanna Camardo
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Il racconto del decennio (1919-1929) che condusse un'Italia povera, ferita e delusa dalla Grande guerra nelle braccia di Mussolini. E ancora: distanziamento, lockdown, ristori... tutte le analogie fra la peste di ieri e il covid di oggi; come Anna Maria Luisa, l'ultima dei Medici, salvò i tesori artistici di Firenze; dalla preistoria in poi, l'impatto dell'uomo sull'ambiente e sul paesaggio.

ABBONATI A 29,90€

Il cervello trattiene senza sforzo le informazioni importanti per sopravvivere. Qual è, allora, il segreto per ricordare? Inoltre: gli ultimi studi per preservare la biodiversità; la più grande galleria del vento d'Europa dove si testano treni, aerei, navi; a che punto sono i reattori che sfruttano la fusione nucleare.


ABBONATI A 29,90€

Litigare fa ammalare? In quale sport i gatti sarebbero imbattibili? Perché possiamo essere cattivi con gli altri? Sulla Luna ci sono nuvole? Queste e tante altre domande e risposte, curiose e divertenti, sul nuovo numero di Focus D&R, d'ora in poi tutti i mesi in edicola!

ABBONATI A 29,90€
Follow us