Salute

Estate: vita da spiaggia, 10 errori da evitare al mare per salute e linea

L'endocrinologa, sì ad acqua e limone, bagnare le gambe spesso contro ritenzione liquidi

Roma, 19 lug. (AdnKronos Salute) - 'Svenire' sul lettino per ore, dissetarsi con bibite zuccherate, comprare cibi da venditori ambulanti, tenersi lontani dal mare per evitare di rovinare la piega. Anche in spiaggia si possono commettere "involontariamente degli errori che minano la salute e la linea, rischiando di rendere meno proficue le nostre vacanze". Il monito arriva da Serena Missori, specialista in endocrinologia, diabetologia e nutrizione e autrice del libro 'Allenati, mangia e sorridi', che illustra all'AdnKronos Salute i 10 errori più frequenti in spiaggia. Incidenti di percorso che si possono evitare con piccole accortezze:

1) Esporre il corpo per troppe ore al sole favorisce la vasodilatazione: meglio bagnare le gambe molto spesso per evitare la ritenzione di liquidi soprattutto su caviglie e piedi, secondaria alla vasodilatazione. Almeno ogni 45 minuti di esposizione al sole bisogna stare 15 minuti in mare, sia fermi sia camminando;

2) Mangiare spesso e di tutto senza muoversi adeguatamente favorisce un indesiderabile aumento di peso: eseguire gli affondi in acqua (immersi fino all'altezza dell'inguine, favorisce il rimodellamento e il dimagrimento di cosce e glutei. Bene 20 ripetizioni per 4 volte per tutti i giorni di permanenza al mare: vi aiuterà ad avere più snelle e la pelle più levigata;

3) Sbagliato anche mangiare tanta frutta senza bere la giusta quota di acqua: la frutta contiene molti zuccheri in modo concentrato. Se non si beve la giusta porzione di acqua insieme alla frutta - avverte l'esperta - si favorisce la disidratazione che talvolta può sfociare in disturbi intestinali indesiderati. L'ideale sarebbe bere un bicchiere d'acqua ogni 150 g di frutta;

4) No a mangiare e bere cibi e bevande freddi per refrigerarsi: comporta uno shock termico che può causare una congestione, dolori addominali, crampi e talvolta svenimento. Assicurarsi almeno che la temperatura di bevande e cibi sia simile a quella corporea;

5) Bere solo bevande zuccherate favorisce la disidratazione. Mentre bere spesso acqua e limone, che è purificante, attiva il metabolismo e mantiene idratati;

6) No ai sacchetti, sì a portare il cibo in spiaggia in una borsa termica con ghiaccioli: in questo modo si evita la proliferazione batterica della frutta e della verdura e l'irrancidimento delle altre portate che possono causare dolori addominali, crampi e dissenteria;

7) Sbagliato non refrigerare la testa quando si è sotto l'ombrellone credendo di essere protetti: colpi di calore e di sole sono sempre in agguato e provocano mal di testa, stordimento, febbre, nausea e così via; indossare un cappello o un foulard bagnati ne allontana il rischio;

8) No a mangiare cibo venduto in spiaggia dai venditori ambulanti e soggetto a contaminazione, conservazione errata e assenza di controlli sanitari: è preferibile acquistare il cibo dai rivenditori autorizzati o portarlo da casa per evitare disturbi digestivi e possibili infezioni;

9) Sbagliato non fare la doccia dopo il bagno in mare: la doccia rimuove eventuali contaminanti che sono rimasti sulla pelle, diluisce i batteri con i quali si viene a contatto e rimuove il sale che secca la pelle;

10) Ultimo errore: non bere dopo il bagno in mare.

Molto spesso durante il bagno capita di deglutire acqua marina che è sempre contaminata da germi, soprattutto l'Escherichia coli. Bere dopo il bagno diluisce l'eventuale carica batterica allontanando il pericolo di contrarre infezioni intestinali, conclude Missori.

19 luglio 2016 ADNKronos
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