Salute

Estate: sempre più italiani sott'acqua, dieci regole per immersioni sicure

Gli esperti del Dan, attenzione a idratazione, orecchie e aria bombole

Roma, 8 ago. (AdnKronos Salute) - Sempre più italiani contagiati dalla passione per la subacquea. Si immergono nei fondali della Penisola, ma anche all'estero, per nuotare fra i coralli, insieme a pesci e tartarughe. E soprattutto d'estate, quando il Mediterraneo si scalda anche in profondità, non resistono alla voglia di fare bolle, cercando refrigerio e divertimento sott'acqua. Per immersioni sicure gli esperti del Dan (Divers Alert network) Europe suggeriscono 10 regole da seguire, facendo particolare attenzione all'idratazione, ai traumi dell'orecchio e alla qualità dell'aria nelle bombole.

1. Frequenta corsi di immersione, di primo soccorso, anche con ossigeno, e di aggiornamento con istruttori qualificati.

2. Sottoponiti a controlli medico-subacquei annuali, anche dopo malattie e infortuni o se devi assumere farmaci. Ricorda di compensare adeguatamente per non mettere a rischio le orecchie. Durante la discesa verso il fondo, mentre la pressione aumenta, i subacquei devono compensare la riduzione di volume negli spazi cavi dei seni paranasali (attraverso l'ostium, che collega il naso ai seni) e nell'orecchio medio (attraverso la tromba di Eustachio). Altrimenti possono comparire disagio e dolore. Gli infortuni più comuni - i barotraumi dell'orecchio e dei seni paranasali - hanno a che fare, infatti, con la pressione. Ma sono facili da evitare, grazie a una corretta educazione e adottando misure di buon senso. Se il sub non riesce a compensare e sente dolore o fastidio durante la discesa, deve risalire lentamente fino a che il fastidio si attenua e provare di nuovo a compensare. Non fare immersioni se si ha il raffreddore o si è congestionati.

I sintomi da non trascurare sono malessere, da lieve a forte dolore, ronzio, udito ovattato, nausea, vomito, vertigini. In questi casi bisogna interrompere le immersioni, perché continuare a immergersi potrebbe causare gravi infortuni. Cure e trattamenti adeguati, sotto la supervisione di un medico, possono ridurre i tempi di recupero dai sintomi del barotrauma, in modo da tornare di nuovo sott'acqua senza problemi.

3. Mantieniti idratato bevendo regolarmente acqua o integratori salini. Evita alcol e sforzi intensi, prima e dopo essere stato sott'acqua. Dopo l'immersione l'azoto viene eliminato dai polmoni, ma questo processo è più difficoltoso se il subacqueo è disidratato e quindi più suscettibile alla formazione di bolle nel sangue e nei tessuti, aumentando il rischio di malattia da decompressione. La disidratazione, infatti, riduce il volume di plasma sanguigno e la perfusione dei tessuti: il sangue si addensa e il flusso si riduce, influendo sul rilascio di azoto. Occhio, quindi, ai segni della disidratazione: vertigini, mal di testa, crampi muscolari, stanchezza, secchezza delle fauci/bocca appiccicosa, urina di colore scuro, diminuzione dell'urina prodotta e, ancor peggio, tachicardia, polso debole, respirazione rapida, pressione sanguigna bassa, irritabilità e confusione, convulsioni, basso livello di coscienza.

Il consiglio è bere un bicchiere d'acqua ogni 15-20 minuti. Sì a sali per reidratazione orale e bevande isotoniche, in quanto reintegrano sali ed elettroliti. Questo permetterà ai tessuti di essere idratati e, di conseguenza, evitare un ridotto scambio di gas, che potrebbe causare formazione di bolle e malattia da decompressione (Mdd). Più acqua si beve, dunque, meno bolle pericolose si creano.

4. Controlla sempre il buono stato ed il perfetto funzionamento di tutta l'attrezzatura, tua e del compagno. Assicurati che sia adeguata all'immersione pianificata. La sicurezza è anche nell'aria, quella contenuta nelle bombole che danno la possibilità di respirare sott'acqua, permettendo di godere la vita marina. Quest'aria può essere soggetta a diversi tipi di contaminazione, quella da monossido di carbonio è la più pericolosa. I segnali tipici e i sintomi di un'intossicazione da CO sono dolore e sensazione di pressione alla testa; vertigini; nausea; affanno dopo uno sforzo; confusione; vomito; paralisi o perdita dei sensi; labbra, guance e unghie arrossate (specialmente in fase iniziale).

5. Indossa Gav, doppio erogatore, manometro e coltello; anche se usi il computer, porta con te profondimetro, orologio e tabelle.

6. Immergiti sempre in condizioni meteo-marine favorevoli, con adeguata assistenza in superficie e in coppia. Usa la boa segnasub.

7. Immergiti entro i limiti del tuo brevetto. Evita profili 'yo-yo' e non trattenere mai il respiro durante la risalita.

8. Risali a 9-10 metri al minuto di velocità, utilizza i modelli decompressivi più aggiornati e privilegia i più elevati livelli di 'conservativismo'.

9. In caso di sospetta malattia da decompressione, va somministrato subito ossigeno al 100% con un erogatore adeguato e per il tempo necessario. Non tentare procedure di ricompressione in acqua.

10. Smettere di fare immersioni 24 ore prima di volare, o 12 ore se ci si è immersi solo una vota.

8 agosto 2016 ADNKronos
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us