Salute

Esperti, senza interventi consumi a 277 g nel 2022 e dieta mediterranea sparirà

Agroter, dal 2000 consumi medi pro-capite scesi da 361 a 303 g, risultato 52 mila morti evitabili

Milano, 3 dic. (AdnKronos Salute) - Sempre meno frutta e verdura sulle tavole del Belpaese. Ogni italiano ne mangia in media 303 grammi al giorno, contro i 361 g del 2000. Senza questo calo le casse della sanità avrebbero risparmiato 3,4 miliardi di euro e si sarebbero potute prevenire 52 mila morti per malattie cardiovascolari. Invertendo il trend e tornando ai consumi di 15 anni anni fa, il risparmio nei prossimi 8 anni sarebbe di 3,3 mld. E superando la soglia dei 500 g al dì come prescritto dagli esperti per mantenersi in salute, nello stesso periodo il risparmio sarebbe di 8,9 mld. In altre parole, se ogni italiano mettesse nel piatto 200 grammi in più di ortofrutta al giorno la spesa sanitaria potrebbe essere ridotta di "almeno 1,5 miliardi di euro all'anno" e si salverebbero "decine di migliaia di italiani". A fare i calcoli è Agroter, che durante un incontro oggi a Milano invita a fare il pieno di "frutta e verdura per vivere meglio e più a lungo".

Per promuovere questa 'ricetta' il Monitor Ortofrutta di Agroter, nato grazie a un pool di giovani ricercatori coordinati da Roberto Della Casa, docente dell'università di Bologna, si è fatto promotore di un Osservatorio Salute&Benessere per lanciare una "guerra per le quote di zuccheri". "Perché - chiedono gli esperti - non sostituire almeno parzialmente l'eccessiva quota quotidiana di prodotti raffinati ricchi di zuccheri aggiunti con l'ortofrutta? La stessa Organizzazione mondiale della sanità ha proposto il dimezzamento quotidiano del consumo di zucchero aggiunto".

Secondo i risultati del Monitor Ortofrutta 2014 di Agroter, condotto su un campione di 2.000 intervistati rappresentativo della popolazione della Penisola, gli italiani mangiano meno frutta e verdura ma non lo sanno. Solo il 9% ritiene di aver contribuito al calo dei consumi che si è registrato nel 2013 ed è proseguito nel 2014, mentre il 21% parla addirittura di un aumento dei consumi. "E' evidente - commentano gli esperti - che o gli italiani hanno una percezione errata di ciò che fanno o stanno barando per fare bella figura, dimostrandosi almeno a parole sensibili al coro di sollecitazioni che invitano ad un maggior consumo di frutta e verdura".

Non solo. Secondo il 64% degli intervistati, negli ultimi anni si è registrato un incremento dei prezzi dell'ortofrutta. Invece "la realtà ha visto nel corso del periodo preso in esame una diminuzione dei prezzi". E mentre i dati Istat dicono che il 45% degli italiani ha problemi di peso (11% obesi, 31% sovrappeso, 3% sottopeso), l'87% degli intervistati da Agroter afferma di seguire un'alimentazione sana ed equilibrata.

Secondo i promotori dell'indagine il calo dei consumi di frutta e verdura in Italia "è lineare e sottolinea problematiche strategiche che spaziano dalla progressiva sostituzione di questi alimenti con altre fonti di carboidrati, magari più accattivanti grazie ai quantitativi di zuccheri aggiunti, fino alla perdita di fiducia da parte del consumatore verso prodotti ortofrutticoli a volte non idonei qualitativamente in fase di acquisto".

Per l'Osservatorio Agroter, in conclusione, "senza un forte investimento, pienamente giustificato dai risparmi a lungo termine sul sistema sanitario, si stima che nel 2022 i consumi continueranno a scendere fino ad arrivare a 277 grammi, facendo svanire così, più di quanto stia già succedendo, l'amata dieta mediterranea dalle tavole degli italiani".

3 dicembre 2014 ADNKronos
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