Salute

Come si intercettano le epidemie sui social media

Esistono applicazioni che tengono sotto controllo l'emergere di epidemie nel mondo unendo dati di ospedali, social network e notizie online: è la cosiddetta epidemiologia computazionale. Uno dei suoi fondatori, John Brownstein, ha ricevuto a Torino il premio Lagrange per gli studi sulla scienza della complessità

Nel marzo del 2014 il sito HealthMap, che monitora la diffusione globale delle malattie infettive, intercetta qualcosa di anomalo in Africa occidentale: un giornale locale online riporta la notizia della morte di 8 persone, a causa di una strana febbre, nella prefettura di Macenta, in Guinea, a 800 chilometri dalla capitale Conakry. Si parla di una malattia contagiosa che provoca anche forti sanguinamenti. Mesi più tardi, si capì che quei decessi erano il primo indizio della tempesta che sarebbe seguita: il ritorno del virus Ebola. (Qui si può seguire la timeline dall’individuazione dei primi casi all’esplosione dell’epidemia fino alla sua estinzione).

Innovatore. John Brownstein, cui viene consegnato oggi a Torino il premio Lagrange-Fondazione CRT (coordinato dalla Fondazione Isi), assegnato ogni anno a scienziati che hanno contribuito all'avanzamento degli studi nel campo dei sistemi complessi, è uno dei fondatori del sito HealthMap: un progetto che rappresenta in concreto l’unione di strumenti digitali, connettività globale e medicina. HealthMap traccia in tempo reale l’insorgere e la diffusione di epidemie combinando dati da fonti diverse: aggregatori di notizie online, testimonianze oculari diffuse sui social media, rapporti ufficiali delle autorità sanitarie.

Epidemie e social media. Nel febbraio 2013 - altro esempio - un post su Weibo (l’equivalente di Twittwer in Cina) fu il primo segnale di qualcosa di insolito in un ospedale di Shangai. Un impiegato dell’ospedale aveva postato le cartelle cliniche dei primi casi di quello che si è rivelato un nuovo ceppo di influenza aviaria, l’H7N9, potenzialmente pericoloso. Il post fu subito rimosso dalla censura cinese, ma aveva ormai fatto in tempo a diffondersi. In questo caso le autorità internazionali sono state immediatamente allertate, e non si è ripetuta la situazione della Sars (8mila contagi e quasi 800 morti, nel 2003), in cui il governo cinese insabbiò le notizie sui primi focolai epidemici, ritardando di diversi mesi gli interventi.

Previsioni. Oltre che per intercettarle sul nascere, l’epidemiologia si serve oggi di strumenti digitali e computazionali per prevedere l’andamento dei contagi delle malattie infettive, sfruttando le informazioni sugli spostamenti delle persone fornite dalle tracce dei telefoni cellulari, i dati sul trasporto di compagnie aeree e ferroviarie, oltre a quelli sanitari ufficiali sugli individui infetti, i tempi di incubazione e le modalità del contagio.

Taxi e ristoranti. Brownstein, che è professore all’università di Harvard, ha inventato anche altri modi per unire il mondo dei social media e quello della medicina: insieme a Uber, ha sviluppato una piattaforma per organizzare e ottimizzare gli spostamenti dei pazienti alle visite mediche, evitando perdite di tempo o appuntamenti mancati. Un’altra applicazione, in collaborazione con il sito di recensioni Yelp, serve invece a segnalare i ristoranti in cui ci si è sentiti male, in modo da arrivare prima a stabilire l’origine di infezioni e intossicazioni alimentari, oltre a segnalare alle autorità sanitarie i locali dove questi episodi avvengono troppo di frequente.

7 ottobre 2016 Chiara Palmerini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Chi erano i gladiatori? Davvero lottavano sempre all’ultimo sangue? Con quali armi e tecniche combattevano? Perché gli imperatori investivano una fortuna sui loro spettacoli di morte? Entriamo negli anfiteatri della Roma imperiale per conoscere da vicino gli atleti più famosi dell’antichità. E ancora: come la moda del Novecento ha ridato la libertà alle donne; alla scoperta di Monte Verità, la colonia sul lago Maggiore paradiso di vegani e nudisti; i conflitti scoppiati per i motivi più stupidi; la guerra al vaccino antivaiolo dei primi no vax; le Repubbliche Sorelle.

ABBONATI A 29,90€
Focus e il WWF festeggiano insieme il compleanno: Focus è in edicola da 30 anni e il WWF si batte da 60 per la difesa della natura e degli ecosistemi. Insieme al WWF, Focus è andato nelle riserve naturali e nei luoghi selvatici del mondo per scoprire come lavorano i loro ricercatori e volontari per aiutare la Terra e i suoi abitanti. Inoltre: perché i cicloni sono sempre più violenti; perché la miopia sta diventando un'emergenza globale; come sarebbero gli alieni (se esistessero).
ABBONATI A 29,90€
Follow us