Educare al buon cibo: la chiave della salute

Mangiare bene è un’abitudine che si acquisisce da piccoli e che si impara facendo la spesa con mamma e papà.

Come si forma l’abitudine alla corretta alimentazione? A che cosa bisogna stare attenti quando si fa la spesa? Come si forma una coscienza sociale relativa al cibo?

Ne hanno parlato all’interno della cornice di Panorama d’Italia il direttore di Focus Jacopo Loredan insieme a Valentina Bolli (dietista), Carla Lertola (medico specialista in scienza dell’alimentazione)e Enzo Spisni (docente di fisiologia della nutrizione dell’Università degli Studi di Bologna).

Occhio al carrello. Spisni ha spiegato il pericolo degli interferenti endocrini, sostanze sintetiche che assimiliamo con il cibo e che mettono in crisi il nostro sistema ormonale. Sono inquinanti (min 3’37” del video qui sopra) prodotti dai gas di scarico e che si trovano nei pesticidi utilizzati in agricoltura.

Bisogna cercare di abbassare l’assorbimento di questi veleni scegliendo i prodotti giusti: per esempio quelli biologici e quelli di stagione, che hanno bisogno di molti meno prodotti chimici rispetto a quelli fuori stagione (min 5’00”). E’ importante mettere nel carrello prodotti nostrani, in generale più sicuri e controllati di quelli che arrivano da paesi lontani.

La spesa educativa. La dottoressa Bolli ha parlato dell’importanza di fare la spesa insieme ai bambini (min 13’00” ) per educarli al cibo. Farglielo toccare e farglielo vivere fin dal momento dell’acquisto aiuta a formare nei più piccoli una vera e propria coscienza alimentare (min 15’50”).

In questo modo, oltre che formare consumatori consapevoli, ridurremo il rischio di disturbi alimentari in età adolescenziale. Tutto sempre all’insegna dell’equilibrio e del buon senso, perchè anche l’ossessione per l’alimentazione sana può diventare un disturbo del comportamento (min 16’50”).

«L’alimentazione» le fa eco Carla Lertola, «non è la causa e la cura di tutti i mali». Non a caso, spiega il medico, il termine “dieta” significa “stile di vita”, quindi anche moto, niente fumo, un adeguato numero di ore di sonno (min 20’00”).

Il costo della salute. Ma mangiare sano è costoso (min 23’30”)? Secondo Spisni sì, ma soprattutto in termini di tempo, perchè fare la spesa corretta è più impegnativo e richiede poi più tempo nella preparazione dei cibi.

E per venire incontro a chi non ha i mezzi necessari al sostentamento nasce Robin Foood, una non profit promossa dalla stessa Carla Lertola che ha come obiettivo quello di fornire pacchi di cibo nutrizionalmente corretti alle famiglie in difficoltà (min 27’00”).

Zucchero ? Tante le domande dal pubblico in sala: zucchero e farine raffinate fanno male (min 39’00”)? Sicuramente, spiega Spisni, fanno alzare in brevissimo tempo l’indice glicemico. Per questo è importante consumare questi prodotti in quantità moderate e sempre insieme ad alimenti, come le fibre, che aiutano a contenerne gli effetti nocivi.

Inoltre, prosegue l’esperto, le fibre sono fondamentali per mantenere in buona salute il chilo e mezzo di batteri buoni che abita nel tratto finale del nostro apparato digerente e che serve a mantenerci in forma (min 41’20”).

Pausa sana. E cosa mangiare per una pausa pranzo sana ed equilibrata quando si è al lavoro (min 40’00”)? Carla Lertola non ha dubbi: meglio una sana “schiscetta” o un panino portati da casa e preparati con criterio piuttosto che il digiuno o lo snack della macchinetta. L’organizzazione del cibo, spiega l’esperta, è fondamentale per il benessere dell’organismo e della mente.

Chiude l’incontro Enzo Spisni, che spiega l’importanza di trasmettere ai bambini la passione e il gusto per una corretta alimentazione (1h06'00”). Come? Valorizzando il sapore del cibo vero rispetto a quello industriale, cadenzando correttamente i pasti e dando loro l’esempio.

29 Settembre 2017 | Rebecca Mantovani