Ebola, progressi nell'isolamento dei malati

Due importanti obiettivi raggiunti dall'OMS nella lotta alla diffusione dell'epidemia in Africa: sepolture più sicure e isolamento più diffuso. Ma la strada verso il controllo della malattia è ancora lunga.

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Procedure anti-contagio in Guinea.|European Commission DG ECHO

Gli sforzi di contenimento dell'epidemia di Ebola in Africa occidentale iniziano a registrare i primi, parziali risultati. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto sapere di aver raggiunto, in Guinea e Liberia, il duplice obiettivo di isolare il 70% dei malati e seppellire con procedure anti-contagio il 70% delle vittime dell'infezione. Un duplice impegno che l'OMS si era assunta due mesi fa e per il quale si era data 60 giorni di tempo.

Funerali sicuri. Più del 70% dei morti per Ebola viene ora sepolto correttamente negli epicentri del contagio: Guinea, Liberia e Sierra Leone. Le procedure funerarie anti-contaminazione implicano che parenti e amici non entrino in contatto con la salma: in questa zona dell'Africa è infatti usanza lavare il corpo del defunto prima della sepoltura, un rito che facilita il contatto con i fluidi corporei vettori del virus, come sangue o saliva. La Liberia ha stabilito la cremazione obbligatoria per le vittime dell'epidemia.

 

progressi a metà. Il target per l'isolamento del 70% dei malati è stato invece raggiunto solo in Guinea e Liberia, ma non in Sierra Leone, dove - soprattutto nella zona occidentale del Paese - le strutture sanitarie vengono costruite troppo lentamente e l'epidemia continua a diffondersi con rapidità.

 

Gli effetti del contenimento. Tuttavia, forse grazie anche agli sforzi internazionali finalmente messi in campo per fronteggiare l'epidemia «in Africa occidentale non stiamo più assistendo a una crescita esponenziale», ha dichiarato Bruce Aylward, vicedirettore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Sono stati registrati meno di mille nuovi casi nella prima settimana di ottobre, e 1.100 nell'ultima di novembre. Ancora cifre altissime, ma - rispetto ai numeri a cui ci ha abituato l'epidemia e alle preoccupanti previsioni dei mesi scorsi - quasi una frenata.

 

bollettino di guerra. L'OMS ha ricordato che non bisogna abbassare la guardia e che per fermare l'epidemia occorre arrivare al 100% di pazienti isolati e al 100% di funerali sicuri. Sono 17.145 finora i casi accertati di Ebola e 6.070 le morti totali.

 

05 Dicembre 2014 | Elisabetta Intini