Ebola, primati protetti da due vaccini

Testati con successo sui macachi due vaccini di nuova generazione, con minimi effetti collaterali: una singola dose offre piena protezione dal contagio.

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Esercitazione per il trattamento di un paziente affetto da Ebola. | Laurent CERINO/REA/contrasto

Due potenziali vaccini attualmente in sperimentazione sulle scimmie offrono una protezione completa contro il ceppo di virus Ebola responsabile dell'epidemia in Africa occidentale.

 

In base a uno studio appena pubblicato su Nature, una singola dose di uno dei due vaccini VesiculoVax è sufficiente a proteggere i macachi Rhesus (Macaca mulatta) dall'Ebola Makona, il ceppo guineiano di Zaire ebolavirus all'origine dell'epidemia scoppiata nel 2014.

 

più sicuri. Rispetto alle versioni precedenti, i due vaccini producono una viremia (ossia una presenza di particelle virali nel sangue) significativamente inferiore. Avrebbero quindi minori effetti collaterali: una buona notizia per eventuali future sperimentazioni sull'uomo.

 

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lo studio. Thomas W. Geisbert dell'Università del Texas di Galveston (USA) ha somministrato una singola dose di uno dei due vaccini ad otto macachi. Dopo 28 giorni, tutti i primati vaccinati, più due non vaccinati, sono stati infettati con la variante Makona del virus.

 

efficaci. Nessuno degli animali vaccinati ha mostrato sintomi importanti della malattia (a prescindere dal tipo di vaccino ricevuto). Gli animali non vaccinati sono morti dopo 7 e 8 giorni dal contagio.

 

prospettive. La scoperta aiuterà la ricerca di un vaccino efficace e con scarsi effetti collaterali che possa prevenire il contagio: molti vaccini sono stati sperimentati finora (anche sull'uomo) ma non vi era la certezza che fossero efficaci anche sul ceppo Makona del virus.

 

9 aprile 2015 | Elisabetta Intini