Salute

Perché Ebola non si trasmetterà per via aerea

Il virus più temuto del momento non si diffonde per via aerea, ed è improbabile che lo farà in futuro. Uno dei massimi esperti italiani in malattie infettive ci spiega perché.

La notizia del primo caso di Ebola contratto in Europa ha riacceso lo spauracchio di una possibile mutazione del virus che porti l'infezione a diffondersi per via aerea.

Uno scenario inquietante che è stato prontamente smentito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità: il virus non è in grado di trasmettersi in altro modo se non attraverso i fluidi corporei (leggi qui come si può prendere Ebola). E l'ipotesi che possa modificare le sue vie di trasmissione rimane per ora altamente inverosimile. Vediamo perché.

NESSUN PRECEDENTE. «L'ipotesi del cambiamento nelle modalità di trasmissione del virus Ebola non ha per ora nessun fondamento, e trova poche evidenze anche nella storia delle epidemie virali», spiega a Focus.it Giovanni Rezza, Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità. «In epoca contemporanea non sono stati descritti in natura esempi di altre malattie virali che abbiano "shiftato" da una modalità di trasmissione all'altra».

La variante HIV-1 del virus dell'HIV, la più diffusa in Europa, America e Africa subsahariana, è conosciuta sin dall'inizio del 20esimo secolo, ma non ha mai mutato le sue modalità di trasmissione. Lo stesso vale per il virus dell'Epatite C, che ha contagiato milioni di persone a partire dagli anni '80, senza cambiare caratteristiche di trasmissibilità; stesso discorso per il virus dell'influenza aviaria.

PICCOLE TRASFORMAZIONI. Questo non significa che il virus non muti. «I virus a RNA mutano frequentemente - chiarisce Rezza - ma queste piccole, continue mutazioni in genere non sono in grado di modificarne le caratteristiche di contagiosità o di virulenza nel giro di poco tempo. È un'eventualità che nessuno può escludere, ma del tutto improbabile. Chiaramente, più il tempo passa e più l'epidemia si diffonde da uomo a uomo, più le probabilità che il virus muti aumentano. Ma che subisca mutazioni in grado di determinare un cambiamento così radicale non è assolutamente detto».

Vedi il dossier di Focus.it sul virus Ebola:
da dove arriva, come agisce, quello che c'è da sapere

PERCHÈ DOVREBBE MUTARE? Oltretutto «evoluzionisticamente, il virus ci dovrebbe guadagnare, per modificare del tutto le proprie caratteristiche e modalità di trasmissione». Mentre Ebola si trasmette con grande efficienza già così, come tristemente ci ricordano le stime sui contagi, in continua crescita. «Ricordiamo poi - aggiunge Rezza - che Ebola è diverso dai virus influenzali. Questi ultimi sono virus segmentati: hanno cioè un RNA fatto a segmenti che possono riarrangiarsi, cioè scambiarsi segmenti genici (dando origine a varietà ibride dello stesso gene, nda). Questo con Ebola non accade».

HA OBIETTIVI DIVERSI. Per diventare trasmissibile per via aerea, Ebola dovrebbe iniziare a replicarsi nelle cellule delle vie respiratorie dell'ospite, come in quelle della gola, come si legge in un articolo pubblicato da Scientific American. Ma non è questo il target prediletto del virus, che per sua natura attacca immediatamente vasi sanguigni e fegato, senza far venire la tosse.

Anche nell'eventualità remota che il virus arrivasse ad attaccare le vie respiratorie, ciò non implicherebbe un contagio per via aerea: l'influenza aviaria attacca le vie respiratorie, ma il contagio da uomo a uomo rimane un'eventualità molto remota (leggi anche: Ebola può viaggiare in aereo?).

Prove inconsistenti. Un argomento spesso citato da chi agita lo spettro della trasmissione aerea del virus è quello di uno studio canadese del 2012, che avrebbe dimostrato l'avvenuta trasmissione del virus Ebola per via aerea tra cavie di laboratorio, nella fattispecie tra maiali e scimmie. Ma lo studio fu smentito dai suoi stessi autori, che stabilirono che, a favorire la trasmissione, fosse stato il lavaggio delle gabbie sporche di sangue.

«Ebola è un virus che nelle scimmie ha creato grandi epidemie, come quella in Gabon, in Africa centrale: nessuna ha dato luogo a particolari mutazioni del virus», conclude Rezza. «Prima di ipotizzare fantascientifici cambiamenti di caratteristiche del virus bisogna pensarci molto bene. Per adesso non ci sono evidenze».

8 ottobre 2014 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

La morte atroce (e misteriosa) di Montezuma, la furia predatrice dei conquistadores, lo splendore della civiltà azteca perduta per sempre: un tuffo nell'America del sedicesimo secolo, per rivivere le tappe della conquista spagnola e le sue tragiche conseguenze. 

ABBONATI A 29,90€

Il ghiaccio conserva la storia del Pianeta: ecco come emergono tutti i segreti nascosti da milioni di anni. Inoltre: le aziende agricole verticali che risparmiano terra e acqua; i tecno spazzini del web che filtrano miliardi di contenuti; come sarà il deposito nazionale che conterrà le nostre scorie radioattive; a che cosa ci serve davvero la mimica facciale.

ABBONATI A 29,90€

Che cosa sono i pianeti puffy? Pianeti gassosi di dimensioni molto grandi ma di densità molto bassa. La masturbazione è sempre stata un tabù? No, basta rileggere la storia della sessualità. E ancora: perché al formaggio non si può essere indifferenti? A quali letture si dedicano uomini e donne quando sono... in bagno?

ABBONATI A 29,90€
Follow us