Salute

Ebola, ora c'è un vaccino

Somministrato nell'epicentro del contagio, per adesso si è dimostrato efficace nel 100% dei casi: è ora nella "fase tre", mentre si studiano modalità di stoccaggio ed effetti a lungo termine.

Un vaccino sperimentale contro Ebola testato in Guinea si sta dimostrando efficace nel 100% dei casi, prevenendo il contagio in situazioni altamente a rischio.

La ricerca pubblicata sulla rivista The Lancet è stata commentata con soddisfazione da Marie-Paule Kieny, assistente del direttore generale per i sistemi sanitari e l'innovazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: «Crediamo che il mondo stia per avere un vaccino efficace contro Ebola» ha detto il 31 luglio in una conferenza stampa a Ginevra.

velocità. I risultati dello studio che ha coinvolto circa 4 mila persone, in uno dei Paesi più duramente colpiti dal virus, sono importanti anche per la rapidità con cui sono stati condotti i test di fase tre del vaccino: grazie all'ampia partecipazione di volontari e personale sanitario, una campagna che avrebbe richiesto 10 anni è stata condotta in 12 mesi, senza mettere a rischio la salute dei pazienti.

Lavoro di squadra. Il vaccino in questione si chiama rVSV-ZEBOV ed è stato ottenuto da una versione attenuata di adenovirus animale ingegnerizzata per produrre una proteina di virus Ebola. È stato messo a punto dalla Agenzia di sanità pubblica canadese e distribuito dalle compagnie farmaceutiche NewLink Genetics and Merck; tra i partecipanti allo studio figurano Medici Senza Frontiere, il britannico Wellcome Trust e la London School of Hygiene and Tropical Medicine.

Cerchi concentrici. Il vaccino è stato somministrato seguendo una strategia ad anello, per debellare i focolai di infezione: una volta identificato un caso di contagio, vengono vaccinati i familiari più stretti del malato e i contatti tra vicini, amici e parenti che più spesso lo visitano. Un approccio, questo, che si era già dimostrato efficace nella eradicazione del vaiolo negli anni '70.

Il test. Una parte dei soggetti coinvolti nel trial ha ricevuto il vaccino appena dopo la diagnosi dell'infezione in uno dei vicini contatti; un secondo gruppo, l'ha ricevuto solo tre settimane più tardi.

I risultati sono incoraggianti: dei 2.014 soggetti vaccinati immediatamente, nessuno ha sviluppato il virus a 10 giorni dalla somministrazione (l'arco di tempo necessario per sviluppare una risposta immunitaria al virus; alcuni hanno però contratto l'infezione tra i giorni 1 e 10 successivi al vaccino). Tra le 2.380 persone che hanno ricevuto il vaccino tardi, ci sono stati invece 16 contagi.

Sicuro. Il vaccino si è quindi dimostrato efficace nel 100% dei casi: per una maggiore cautela, spiegano i ricercatori, dato il campione ancora ridotto, è meglio parlare di un'efficacia compresa tra il 75 e il 100%. Un secondo studio in Gabon ha accertato che non ci sono effetti collaterali per donne in gravidanza, bambini e adolescenti, inizialmente esclusi dai test.

Al freddo. Ulteriori studi dovranno chiarire quanto duri la copertura del vaccino: per ora sappiamo che funziona per tre settimane, ma quali saranno gli effetti a sei mesi? Altro nodo da sciogliere è quello dello stoccaggio. Per ora il rVSV-ZEBOV deve essere conservato a -80 °C, e protegge contro un numero limitato di ceppi del virus: vaccini di nuova generazione dovrebbero ampliare lo spettro di efficacia e garantire condizioni di conservazione più facili ed economiche, per i paesi colpiti dall'epidemia.

I casi di contagio di virus Ebola in Guinea, Liberia e Sierra Leone sono stati, fino al 26 luglio 2015, 27.748, con 11.279 morti accertate.

3 agosto 2015 Elisabetta Intini
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