Ebola, medico italiano positivo al virus

Il contagio in Sierra Leone, dove lavorava con Emergency. Sarà trasferito e curato all'Istituto Spallanzani di Roma, attrezzato per queste evenienze.

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Un cartello che illustra i sintomi del virus Ebola all'ingresso degli uffici della Caritas a Freetown, Sierra Leone.|Michael Stulman/Catholic Relief Services

Un medico italiano di Emergency che lavorava presso il Centro per malati di Ebola di Lakka (Sierra Leone) ha sviluppato i sintomi del virus e sarà a breve trasferito a Roma per essere curato.

 

L'uomo sarà ricoverato presso l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani della capitale, attrezzato per affrontare l'epidemia. L'ha reso noto il Ministero della Salute italiano, che ha aggiunto che Farnesina e aeronautica militare sono state attivate per organizzare il trasporto in totale sicurezza. L'arrivo in Italia è previsto per questa notte.

«Mi sento di rassicurare la famiglia che il nostro medico sta bene, non ha avuto febbre o altri sintomi durante la notte, stamattina ha fatto colazione e continua a bere in maniera autonoma», ha dichiarato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

 

Emergency ha chiarito, in un comunicato, che il suo personale sanitario esegue una formazione specifica sui protocolli di protezione anticontagio, ma che "nessun intervento sanitario in un'epidemia così grave può essere considerato completamente privo di rischi".

 

In Sierra Leone "l'epidemia continua a espandersi con oltre 100 nuovi casi al giorno: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità sono oltre 5.000 i malati di Ebola nel Paese, ma i dati reali potrebbero essere molto più alti" precisa l'Ong, che non ha voluto aggiungere dettagli sul medico malato per tutelarne la privacy.

 

24 Novembre 2014 | Elisabetta Intini