È vero che la febbre “cuoce” i microbi?

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La febbre rende più efficienti le difese immunitarie - © Image Source/Corbis |

No, ma aiuta l’organismo a combattere le infezioni, interferendo con la crescita di virus e batteri (il calore ne rallenta o ne blocca la replicazione) e rendendo più efficienti le difese immunitarie che attaccano e uccidono i microrganismi. La sua effettiva utilità però dipende anche da quanto è alta e dalle condizioni fisiche del malato.
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Quando farla scendere
La febbre, infatti, sottopone il nostro metabolismo a un superlavoro e le condizioni di un individuo già debilitato possono quindi peggiorare. Inoltre, una temperatura corporea sopra i 39,4 °C per gli adulti, e i 38,3 °C per i bambini, può causare deliri, convulsioni, allucinazioni e deve quindi essere controllata con farmaci antipiretici o con interventi di altro tipo (per esempio, il ghiaccio). Non sempre, infine, la febbre è dovuta a infezioni: la temperatura corporea può salire anche per un colpo di calore, come effetto collaterale di alcuni farmaci, o in seguito a malattie come l’artrite reumatoide o alcuni tumori. In questi casi però non ha nessuna utilità pratica ed è bene farla scendere.
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18 febbraio 2013