Focus

Farmaci "a pressione" attraverso la pelle: una buona notizia per i diabetici?

Da un gruppo di ricercatori di Singapore l'idea di un nuovo sistema per somministrare in modo indolore l'insulina attraverso la pelle nei diabetici.

il-sistema-innovativo-per-somministrare-insulina-nei-diabetici
Il sistema innovativo, ideato da un gruppo di ricercatori di Singapore, per somministrare insulina nei diabetici. | Nanyang Technological University

Alcuni scienziati della Nanyang Technological University (NTU) di Singapore e dall'Agenzia per la scienza, la tecnologia e la ricerca (A*STAR) stanno sviluppando (con risultati soddisfacenti) un sistema innovativo per somministrare in modo indolore attraverso la pelle alcuni farmaci che, al momento, richiedono ancora l'uso di aghi.

 

Il dispositivo, che si ispira a tecniche impiegate nella medicina tradizionale cinese, è descritto in un documento pubblicato qualche mese fa dagli scienziati su Science Advance: consiste in una morsa con due magneti che pinzano la pelle del paziente: sotto la superficie, per effetto della pressione, si forma serie di micropori attraverso i quali i farmaci possono penetrare più facilmente nell'organismo.

Per i diabetici. Chi potrebbe beneficiare di questa innovazione? Prima di tutto, i pazienti affetti da diabete che, quotidianamente, devono assumere l'insulina. Con questo sistema, infatti, non saranno più costretti a praticare le tradizionali iniezioni (che risultano alla lunga fastidiose e in molti casi dolorose); inoltre i primi test condotti su topi in laboratorio hanno mostrato come in questo modo l'assorbimento del farmaco avvenga in modo più lento e controllato, riducendo così al minimo il rischio di vertigini dovute a una somministrazione troppo rapida.

 

«I pazienti che devono iniettare quotidianamente farmaci, come l'insulina, chiedono continuamente se c'è un altro modo per somministrare i loro farmaci che non implichi dolore o penetrazione della pelle», ha spiegato David Laurence Becker dell'NTU.
«Le nostre nuove scoperte sono promettenti per loro e speriamo di poter perfezionare questo metodo in modo che un giorno sia possibile somministrare un numero sufficiente di farmaci attraverso la pelle attraverso un cerotto e liberarli dalle iniezioni quotidiane».

 

12 agosto 2020 | Roberto Graziosi