Focus

Cuore: i 4 comandamenti per mantenerlo forte e sano

Il 29 settembre è la Giornata mondiale del cuore. Per prevenire le malattie cardiovascolari è importante non fumare, fare attività fisica, seguire una dieta sana, andare dal medico in tempo.

cuore
Il 29 settembre è la Giornata mondiale del cuore: la prevenzione è molto importante. | Focus

Il 29 settembre, come ogni anno, si celebra la Giornata mondiale del cuore  (World Heart Day), la campagna di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione della malattie cardiovascolari promossa in tutto il mondo dalla World Heart Federation.

 

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) lo dice chiaramente: le patologie cardiovascolari sono la prima causa di morte al mondo e in Italia: il 44% di tutti i decessi. È infatti il sistema cardiocircolatorio, formato dal cuore e dai vasi sanguigni, che porta ossigeno e nutrienti a ogni cellula del corpo e che, al tempo stesso, porta via i rifiuti, ovvero le sostanze di scarto prodotte, fra cui l'anidride carbonica.

 

Prevenzione fin da giovani. I fattori di rischio per ictus, infarto e per le altre patologie cardiovascolari dipendono solo in parte dai geni, ma è anche vero che i componenti di uno stesso gruppo familiare tendono spesso a condividere anche gli stili di vita che, se sono sbagliati, favoriscono ictus e infarti. 

 

I cardiologi, lo ripetono sempre: non è mai troppo tardi per decidere di essere sani. Ecco, quindi, l'importanza di seguire, fin dalla giovane età, uno stile di vita che mantenga in salute il sistema cardiovascolare e quindi (anche) noi. Per fare prevenzione basterebbe adottare quattro regole: seguire una dieta sana ed equilibrata, praticare un'attività fisica regolare, non fumare e bere poco alcol, fare controlli ed esami medici in tempo. 

 

Per approfondire questo tema di medicina, trovate su Focus il sevizio di Margherita Fronte: Cuore, organo sovrano. | Focus

Restare magri. La forma fisica è fondamentale: il girovita negli uomini non dovrebbe superare il metro, quello delle donne gli 88 cm. Per esempio, la donna a mela, ovvero quella con il grasso attorno all'addome, ha un rischio cardiovascolare elevato. Bisogna quindi seguire una dieta sana ed equilibrata, e l'ideale è la mediterranea: tanta frutta, verdura e pesce, legumi, cereali integrali. Poco sale, grassi, dolci. Carne bianca (pollo, coniglio, tacchino) al posto di quella rossa. 

 

fare sport. Almeno mezz'ora al giorno di attività fisica riduce di un quarto il rischio di malattie cardiache. I 30 minuti possono anche essere diluiti nel corso della giornata ma è davvero importante la regolarità. Ovviamente, chi non è allenato non dovrebbe sottoporre il proprio fisico a sforzi eccessivi senza aver fatto un controllo medico preventivo. Per la circolazione, inoltre, è utile non restare seduti lungo. Chi fa un lavoro sedentario e resta inchiodato alla scrivania per ore, dovrebbe per esempio tenere le gambe leggermente rialzate da un poggiapiedi, e alzarsi ogni tanto per sgranchirsi le gambe, proprio come è consigliato a chi affronta viaggi lunghi in aereo.

Non fumare (e poco alcol). Il fumo contiene circa 4.800 sostanze chimiche e molte di queste danneggiano il cuore e i vasi. Infatti, la probabilità di contrarre una malattia cardiovascolare diminuisce già un anno dopo aver smesso di fumare. E poi attenzione all'alcol: la dose consigliata è di un bicchiere di vino al giorno, due per gli uomini. Gli adolescenti, soprattutto le ragazze, non dovrebbero berlo: non hanno ancora sviluppato gli enzimi per metabolizzarlo.

 

dal medicO (in tempo). Mal di testa, anomalie del ritmo cardiaco, vampate di calore, ansia e sensazione di sbandamento: sono i segnali del corpo da non sottovalutare mai. Per questo è bene andare dal medico di fiducia per esami e controlli specifici una volta all'anno a partire dai 35 - 40 anni di età. Tra l'altro la tiroide delle donne, dopo la menopausa, può impazzire: attenzione quindi a improvvisi cali o aumenti di peso perché la tiroide che funziona male predispone alle malattie cardiovascolari. Infine, è bene sapere che alcuni farmaci hanno effetti collaterali su cuore e vasi. Chi deve sottoporsi a una terapia per un lungo periodo dovrebbe valutare, assieme al medico, l'eventuale aumento del rischio cardiovascolare.

 

29 settembre 2020 | Fabrizia Sacchetti