Salute

La covid grave in Val Seriana dipese in parte dai geni Neanderthal

All'ecatombe di covid nella provincia di Bergamo contribuirono una serie di variazioni genetiche ereditate dai Neanderthal: lo studio dell'Istituto Mario Negri.

Che la genetica potesse avere un ruolo nella letalità della covid lo si sospetta da tempo: ora però uno studio condotto nell'area più martoriata dal SARS-CoV-2 all'inizio della pandemia, la Val Seriana, aggiunge che i geni che favoriscono la covid in forma grave ci sono stati trasmessi da antenati Neanderthal. Secondo lo studio Origin dell'Istituto Mario Negri, in pubblicazione su iScience, all'origine della letalità anomala della CoViD-19 nell'area di Bergamo a inizio 2020 ci sarebbe anche - ma non soltanto - una predisposizione genetica, una risposta immunitaria potenziata ed eccessiva ereditata dagli ominini con cui si incrociarono i sapiens.

Il contributo della popolazione. La ricerca presentata in anteprima in un convegno in Regione Lombardia il 14 settembre 2023, è durata due anni e ha coinvolto l'intera comunità di Bergamo e provincia: 9.733 persone che hanno compilato questionari sulla loro storia clinica e l'impatto della covid nelle loro famiglie. Il 92% dei partecipanti che avevano avuto la covid si era infettato prima del marzo 2020. Tra gli intervistati sono state selezionate 1.200 persone di Bergamo e provincia suddivise in tre gruppi omogenei: 400 che avevano contratto la covid in forma grave, 400 che l'avevano avuta in forma lieve e 400 che non l'avevano avuta.

Il ruolo dei geni. E qui è spuntato il primo indizio dello zampino della genetica. Chi si era ammalato in forma grave aveva più spesso familiari di primo grado morti di covid rispetto agli altri due gruppi. Come spiegato sul Corriere da Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto Mario Negri, i ricercatori hanno analizzato il DNA dei partecipanti con una tecnica che ha permesso di esaminare per ciascuno circa 9 milioni di varianti genetiche legate ad aspetti come la risposta immunitaria, e di rilevare la regione del DNA responsabile delle diverse manifestazioni della malattia. In questa regione, alcune persone (circa il 7% della popolazione italiana) presenta una serie di variazioni dei nucleotidi (cioè delle unità ripetitive che costituiscono la catena del DNA) che vengono ereditate in blocco (in un "pacchetto" di variazioni chiamato aplotipo).

Come spiega Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto Mario Negri, questa singola regione genomica «risulta essere più importante di tutte le altre per capire perché ci si ammala gravemente. È un "aplotipo di rischio", dicono i medici. [...] Si trova sul cromosoma 3, comprende geni che contribuiscono alla sintesi di mediatori della risposta immune e altri che presiedono alla funzione di certe cellule degli alveoli polmonari».

Risposta eccessiva. Ebbene, da dove arriva questo aplotipo? La serie di variazioni sarebbe approdata a Nembro e comuni limitrofi direttamente dai Neanderthal con cui i nostri antenati si incrociarono dopo l'uscita dall'Africa tra i 70.000 e i 50.000 anni fa, una volta arrivati in Europa.

«3 dei 6 geni che si associano a questo rischio sono arrivati alla popolazione moderna dai Neanderthal, in particolare dal genoma di Vindija che risale a 50 mila anni fa ed è stato trovato in Croazia», chiarisce Remuzzi. «Una volta forse proteggeva i Neanderthal dalle infezioni, adesso però causa un eccesso di risposta immune che non solo non ci protegge ma ci espone a una malattia più severa».

I geni di cui si parla sono incaricati di richiamare i globuli bianchi e causare infiammazione durante le infezioni, e di regolare alcune funzioni di certe cellule negli alveoli polmonari, nelle vie respiratorie.

Rischi lievitati. Che quello stesso aplotipo fosse implicato nelle forme gravi di covid l'avevano già stabilito anche Hugo Zeberg e Svante Pääbo in un articolo pubblicato tre anni fa su Nature (per le sue ricerche sui geni Neanderthal Pääbo ha anche vinto il Nobel per la medicina nel 2022). I ricercatori del Mario Negri hanno scoperto nello specifico che «chi è stato esposto al virus ed è portatore dell'aplotipo di Neanderthal aveva più del doppio del rischio di sviluppare Covid grave (polmonite), quasi 3 volte in più il rischio di aver bisogno di terapia intensiva e un rischio ancora maggiore di aver bisogno di ventilazione meccanica, rispetto ai soggetti che non hanno questo aplotipo», come spiega Marina Noris, responsabile del Centro di genomica umana del Mario Negri.

Lo studio ha fatto un passo ulteriore identificando altre 17 nuove regioni genomiche (loci) di cui 10 potenzialmente associate a malattia severa e 7 potenzialmente associate a rischio di contrarre l'infezione.

Non solo in Italia. In base alle ultime stime della comunità scientifica, le vittime di questo aplotipo Neanderthal nel mondo potrebbero essere un milione: quelle morti "misteriose" per covid che non trovano giustificazioni in fattori di rischio noti come l'età, la presenza di malattie pregresse o la compromissione del sistema immunitario. 

15 settembre 2023 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Cento anni fa, il 10 giugno 1924, Giacomo Matteotti moriva trucidato per mano di sicari fascisti. In questo numero di Focus Storia ricostruiamo le fasi dell’agguato, la dinamica del delitto e le terribili modalità dell’occultamento del corpo. Ma anche le indagini, i depistaggi, il processo farsa e le conseguenze politiche che portarono l’Italia nel baratro della dittatura.

E ancora: quando, per prevenire gli avvelenamenti, al servizio di principi e papi c’erano gli assaggiatori; la vita spericolata e scandalosa dell’esploratore Sir Richard Burton; tutto sul D-Day, il giorno in cui in Normandia sbarcarono le truppe alleate per liberare l’Europa dal dominio nazista

ABBONATI A 29,90€

Un dossier sulla salute esplora i possibili scenari di un mondo senza sigarette, analizzando i vantaggi per la salute, l'ambiente e l'economia. Un'inchiesta sul ruolo dei genitori nell'educazione dei figli ci porta a riflettere sull'importanza delle figure genitoriali, con un focus sulla storia di Jannik Sinner.

Ampio spazio è dedicato alla scienza e alla tecnologia, con articoli sull'energia nucleare, i reattori nel mondo e un'intervista esclusiva a Roberto Cingolani sulla transizione energetica. Un viaggio nell'archeoastronomia ci svela come l'uomo abbia misurato il tempo attraverso i fenomeni celesti.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con una guida completa sulla dengue e focus sulla caduta dei capelli, problema molto diffuso tra gli uomini. La sezione animali ci regala immagini sorprendenti di pinguini, primati e canguri.

ABBONATI A 31,90€
Follow us