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Vivere da soli ai tempi della CoViD-19: in Europa una realtà per il 28% degli over 60

Più di un quarto degli over 60 europei vive da solo: ecco i motivi, e perché può essere più rischioso durante un'emergenza sanitaria.

Ultrasessantenni soli
In Italia, il 28% degli ultrasessantenni vive da solo. | Jacob Lund | Shutterstock

Combattere il nuovo coronavirus può essere ancora più difficile se si vive da soli, senza qualcuno che si prenda cura di noi in un momento in cui rimanere a casa è obbligatorio. Questo vale soprattutto per i più anziani, che potrebbero non nutrirsi a sufficienza e sottovalutare i primi sintomi di CoViD-19 (liquidandoli come "semplice influenza"). Un aspetto di cui tenere conto soprattutto in Europa, ora nuovo epicentro della pandemia da CoViD-19, dove gli ultrasessantenni che vivono da soli sono 28 ogni 100 (contro il 16% a livello mondiale), quasi il doppio di chi vive con i familiari (il 16%).

Statistica over 60 soli
Nel grafico (clic sull'immagine per ingrandirla), la percentuale di ultrasessantenni che vive da sola (in arancione) o con familiari (in viola). | Pew Research Center | Statista

 

Europa al primo posto. Secondo i dati censiti dal Pew Research Center tra il 2010 e il 2018, l'Europa si colloca in cima alla classifica per numero di over 60 che non abitano con alcun membro della propria famiglia; al secondo posto gli Stati Uniti, dove chi ha più di 60 anni e vive da solo rappresenta il 26% del totale. L'Africa subsahariana, con il 51%, si colloca al primo posto nella classifica opposta, quella che calcola il numero di ultrasessantenni che vive in famiglie allargate (che nel mondo sono in media il 38%).

Cultura, economia, religione. Vi sono diversi fattori per cui in Europa e USA un maggior numero di ultrasessantenni vive in modo indipendente. Innanzi tutto, l'aspettativa di vita nei paesi ad alto reddito è maggiore, e lo Stato spesso aiuta chi è più anziano offrendo assistenza sanitaria (in Europa) e finanziaria. Questo fa sì che vivere da soli sia una scelta economicamente sostenibile, al contrario dei paesi più poveri, dove le risorse finanziarie sono minori, e si cerca di dividere le spese unendo diverse generazioni nella stessa casa.

 

Bisogna poi tenere conto dei fattori culturali e religiosi: tra i gruppi religiosi principali, gli induisti, che si concentrano nel continente asiatico, sono quelli che per la maggior parte (il 70%) vivono in famiglie allargate; in paesi come Africa, Asia e Sud America, le donne nubili o vedove tendono a vivere con i propri familiari; al contrario, in Occidente le ultrasessantenni vivono spesso sole (una su cinque). Per gli uomini è invece una condizione più rara: solo un uomo su dieci vive da solo dopo i sessant'anni. Questa tendenza è probabilmente dovuta al fatto che le donne vivono qualche anno in più dei propri partner, che inoltre sono spesso più anziani.

 

19 marzo 2020 | Chiara Guzzonato