Coronavirus 2019-nCoV: cosa c'è da sapere Vai allo speciale

Ecco com'è fatto il coronavirus

Alcuni ricercatori australiani hanno fatto crescere il coronavirus in laboratorio (e lo hanno filmato): questo favorirà lo sviluppo di farmaci e test diagnostici.

Mentre cresce l'allarme per la diffusione del coronavirus in Cina, ma anche al di fuori dei confini cinesi (l'aggiornamento in tempo reale qui), c'è un passo avanti per quanto riguarda lo studio di contromisure efficaci. Alcuni ricercatori del Peter Doherty Institute for Infection and Immunity di Melbourne, in Australia, infatti, hanno annunciato di essere riusciti a far crescere il nuovo coronavirus in laboratorio e lo hanno mostrato in questo breve video.

Così è più facile. Il team di scienziati riferisce di aver isolato il virus dalla prima persona a cui è stata diagnosticata l'infezione in Australia, il 25 gennaio scorso. «Il team ora condividerà il virus con i laboratori di ricerca di tutto il mondo raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per favorire lo sviluppo di test diagnostici e vaccini più accurati», spiega Mike Catton, un vice direttore dell'istituto. «Ci sono infatti passaggi che risultano molto più facili da fare quando si ha il virus», conclude Catton.

Nel frattempo, il sequenziamento dei virus isolati da 9 pazienti di Wuhan, pubblicato su Lancet, conferma che l'agente infettivo si è originato nei pipistrelli, giungendo all'uomo probabilmente tramite un ospite intermedio, e rimette nuovamente in campo l'ipotesi che il contagio iniziale sia avvenuto nel mercato ittico della città. Il nuovo coronavirus mostra analogie con gli agenti infettivi della SARS e della MERS (malattia che circola in Medio Oriente), che hanno anch'essi avuto origine nei pipistrelli.

 

Non hanno invece base scientifica le voci secondo cui il virus potrebbe essere fuggito dai laboratori dell'Institute of virology di Wuhan (http://english.whiov.cas.cn/), centro all'avanguardia che studia e conserva i virus più pericolosi. Cresce, in Cina e nel resto del mondo, la caccia alla mascherina, sebbene questa venga ritenuta non l'unica misura (e non necessariamente la più efficace) per contrastare il virus.

 

30 gennaio 2020