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Coronavirus: 8 cose da sapere oggi

Facciamo il punto sulla diffusione del coronavirus: i dati sul numero di contagiati in Italia e la risposta ai dubbi più comuni che circolano nelle chat dei vostri amici...

Coronavirus a Milano
Turisti in piazza Duomo, a Milano, al tempo del coronavirus. | Shutterstock

Secondo l'aggiornamento delle ore 12 del 25 febbraio diffuso dal Ministero della salute sono 283 le persone contagiate dal nuovo coronavirus in Italia. Di queste 7 persone sono decedute e 1 persona è guarita. In particolare il numero dei contagiati nelle singole Regioni è il seguente:

 

  • Lombardia: 212
  • Veneto: 38
  • Emilia Romagna: 23
  • Piemonte:3
  • Lazio: 3 (i 2 turisti cinesi e il ricercatore dimesso)
  • Toscana: 2
  • Sicilia: 1
  • Trentino-Alto Adige: 1

 

Dati ufficiali sui casi di coronavirus in Italia: ore 11.40 del 25 febbraio 2020

Il giornalista di Sky Marco Di Fonzo ha pubblicato su Twitter quest'immagine di un documento consegnato durante la conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. In Italia, fino alle 11:40 del 25 febbraio, sono stati eseguiti 6.224 tamponi. Nel Regno Unito (dati aggiornati alle 14 del 24 febbraio) erano stati fatti 6.536 tamponi di cui solo 13 sono risultati positivi. In Francia, i test effettuati sono solo 475 (dati aggiornati al 23 febbraio) con 12 casi positivi (11 guariti e 1 decesso). Non ci sono dati ufficiali su Spagna (3 casi di contagio, di cui 2 guariti) e Germania (16 casi di contagio di cui 14 guariti).

| Marco Di Fonzo/Twtter

Cosa sappiamo finora sulla diffusione del coronavirus? A quali indicazioni, tra quelle che circolano in queste ore, è necessario prestare attenzione e quali invece bisogna ignorare perché prive di ogni fondamento?

 

Ha senso paragonarlo all'influenza "normale"?
Tanto per cominciare, si sente spesso fare il confronto tra il coronavirus e la "normale" influenza che colpisce ogni anno. Ma è un paragone che ha senso? No, non ha senso: intanto quello dell'influenza è un patogeno noto (molti l'hanno già" incontrato" e hanno sviluppato un'immunità almeno parziale); inoltre, dall'influenza è possibile (e consigliabile) vaccinarsi, proteggendo anche le fasce più a rischio, come anziani, donne in gravidanza o pazienti con patologie pregresse. Invece il nuovo coronavirus è ancora poco conosciuto dalla scienza, non possediamo un'immunità e nemmeno un vaccino.

 

È vero che hanno chiuso le scuole in tutta italia?
Non è vero. Al contrario di quanto fa credere un messaggio che sta circolando in queste ore nelle chat di mezza Italia, il provvedimento di chiusura delle scuole riguarda (alle ore 13:30 del 25 febbraio) soltanto i "comuni o le aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un'area gia' interessata dal contagio del menzionato virus". Qui la smentita del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca:

 

 

Che vuol dire "fare il tampone"?
Una delle parole più usate in queste ora è "tampone". Cosa significa eseguire un tampone? Si tratta di una specie di cotton fioc del tutto simile a quelli utilizzati per cercare eventuali infezioni batteriche alla gola, che viene impiegato allo stesso modo (qui i dettagli su come avvengono i test per verificare la presenza di coronavirus).

 

Perché non tornano i conti sulla mortalità?
Per quanto riguarda i dati sulla mortalità, si assiste spesso a un balletto di cifre. Ma a cosa sono dovute queste incongruenze? Il tasso di mortalità calcolato durante un'epidemia non è mai preciso, soprattutto quando l'epidemia è in corso. Inoltre ci sono anche diverse  formule alternative a quella comunemente utilizzata. 

 

Siamo in situazione di pandemia o no?
Molti parlano della diffusione del coronavirus in termini di "pandemia". «Per il momento», dichiara l'Organizzazione mondiale della sanità, «non stiamo assistendo a una diffusione incontrollata di questo coronavirus, né stiamo osservando una diffusione su larga scala di una malattia grave o di morti. Questo virus ha potenziale pandemico? Assolutamente sì. Siamo già alla pandemia? Dalle nostre valutazioni, non ancora».

 

Coronavirus, Covid-19 oppure Sars-Cov-2: qual è il nome?
Come sinonimo della parola "coronavirus", si usa spesso Covid-19 che sta per che sta per Corona Virus Disease 2019: è il nome assegnato dall'OMS e si riferisce alla malattia non al virus. Quest'ultimo è stato invece definito SARS-CoV-2 (sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2. Le linee guida impongono di evitare, nella scelta del nome di una malattia, riferimenti a luoghi, animali, individui o gruppi di persone, optando per un nome facilmente pronunciabile e che abbia una relazione con la malattia stessa.

 

A che punto siamo con la ricerca di una terapia?
Contro il nuovo coronavirus si stanno provando farmaci per Ebola e HIV. Sono in corso infatti due sperimentazioni cliniche su pazienti cinesi con coronavirus, trattati con medicinali già usati con queste altre infezioni: i risultati sono attesi per la prima settimana di marzo. Anche a un paziente italiano (il cosiddetto paziente 1 di Codogno) stanno sommnistrando un farmaco usato in passato con l'HIV.

 

Davvero il virus "svanirà" col caldo e con l'estate?
La verità è che, semplicemente, non lo sappiamo; i virus non hanno un comportamento così prevedibile, e adagiarci su false speranze potrebbe giocare a nostro svantaggio. A maggior ragione considerando che del coronavirus, al momento, sappiamo ancora poco. È vero in effetti che alcuni virus respiratori hanno un andamento stagionale, e con il caldo si diffondono in modo meno efficiente. Potrebbe dipendere dalle interazioni tra i patogeni e le condizioni atmosferiche. 

 

In questo video vi riproponiamo la diretta in cui Margherita Fronte, la nostra giornalista esperta di salute, ha risposto alle vostre domande sul coronavirus.

 

 

25 febbraio 2020 | Roberto Graziosi