Focus

Coronavirus COVID-19: cosa c'è da sapere Vai allo speciale

Contro il coronavirus, l'immunità di gregge comportamentale

Se adottate correttamente e in massa, alcune semplici norme sociali contro il coronavirus possono avere un effetto simile a quello di un vaccino.

coronavirus-immunita-di-gregge-comportamentale
I vaccini sbarrano la strada ai virus agendo sul sistema immunitario. Ma i comportamenti collettivi possono fare altrettanto. | Shutterstock

Un vaccino contro il coronavirus SARS-CoV-2 arriverà, speriamo il prima possibile. Ma continuare a chiedersi quando, potrebbe essere un esercizio controproducente. Anziché perdere energie nell'immaginare scenari possibili e viziati dalla paura (come andrà a finire? E se diventasse pandemico? Se ne andrà con l'estate?) dovremmo concentrarci sulle azioni concrete da mettere in campo per arginare l'epidemia. Che ci sono, funzionano e in molti casi non stiamo eseguendo correttamente.

lavarsi le mani
Contro il coronavirus (e altri patogeni): le regole per lavarsi correttamente le mani | Shutterstock

Efficaci da subito. Come ricorda l'OMS, a differenza dell'influenza, che risulta impossibile da contenere (e contro la quale esiste un vaccino), l'epidemia da COVID-19 può essere contrastata rafforzando alcuni comportamenti collettivi che impediscono al virus di circolare come vorrebbe. È il principio dell'immunità di gregge che abbiamo imparato a conoscere parlando di altre malattie altamente contagiose, come il morbillo. Questo concetto si riferisce all'abilità di una popolazione di resistere all'infezione di un patogeno perché un numero sufficientemente alto di individui possiede un'immunità umorale, ossia è in grado di sviluppare anticorpi per far fronte a quell'agente infettivo. 

 

I vaccini potenziano l'immunità specifica a un virus nella più ampia fetta possibile di popolazione: in questo modo, il patogeno si vede sbarrare la strada e la sua trasmissibilità diminuisce. In attesa di un vaccino contro il nuovo coronavirus, possiamo ottenere un effetto il più possibile analogo modificando il nostro comportamento. Così come l'immunità umorale respinge i patogeni, anche azioni come lavarsi frequentemente e bene le mani, mantenere una distanza di almeno un metro, evitare gli assembramenti e rimanere a casa se si hanno sintomi influenzali servono a bloccare la possibilità del SARS-CoV-2 di farsi strada nella popolazione. Questi comportamenti - una sorta di immunità di gregge comportamentale - riducono la trasmissibilità del COVID-19 e proteggono le fasce più a rischio della popolazione. Proprio come un vaccino, che però possiamo autosomministrarci da subito.

8 marzo 2020 | Elisabetta Intini