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Tutti uniti nei Giorni della Ricerca per combattere il cancro

Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati 1.000 nuovi casi di tumore. E nel corso della vita il 55% degli uomini e il 45% delle donne si ammaleranno. Ma secondo i dati diffusi da AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro), grazie alla ricerca scientifica oggi questo male fa meno paura.

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Sono 4 mila i ricercatori che lavorano in Italia con i finanziamenti AIRC (Foto Corbis). |

Conoscete i numeri del cancro in Italia? Ci sono 1000 nuovi casi di tumore diagnosticati ogni giorno. E nel corso della vita, il 55% degli uomini e il 45% delle donne si ammaleranno.

Grazie ai progressi della ricerca, però, oggi questa malattia fa meno paura. La prova è in questi altri numeri: l’87% delle donne cui è stato curato un tumore al seno oggi è viva a 5 anni dalla diagnosi. E il tasso di guarigione dei tumori ossei oggi è 7 volte superiore rispetto a 30 anni fa.

Inoltre, negli ultimi 10 anni, i vaccini per l’epatite B e il papilloma virus si sono dimostrati efficaci per la prevenzione dei tumori del fegato e del collo dell’utero.

Risultati inaspettati
Sono i dati diffusi da AIRC - Associazione italiana per la ricerca sul cancro – che fino all'11 novembre promuove I Giorni della Ricerca (con eventi in programmi della Rai, nelle scuole, nelle piazze, ecc.) per sensibilizzare l'opinione pubblica a sostenere i 4 mila ricercatori che stanno lavorando per raggiungere risultati che solo 50 anni fa erano impensabili. La ricerca, infatti, costa. E ha sempre più bisogno di fondi per andare avanti.

Che il cancro sia sempre più una malattia socialmente rilevante è tristemente noto. Ma – come spiega AIRC - è anche vero che a 60 anni dalla scoperta della struttura del DNA ci sono molte cose che sappiamo per poterlo combattere. Per esempio che è una malattia che nasce dentro di noi: dalle nostre cellule, nel cui DNA avvengono particolari cambiamenti (gli scienziati li chiamano mutazioni), capaci di trasformare una cellula normale in una tumorale.

Oggi si può dire che sia stato compilato una sorta di dizionario del cancro con istruzioni che permettono di leggere con tempestività la malattia. Ma non basta. Quando grazie alla ricerca, si potrà compilare un dizionario di tutte le mutazioni presenti nei tumori, si potrà anche dare ai pazienti risposte più concrete per migliorare la diagnosi (intercettando precocemente i segnali rilasciati dalle cellule tumorali, per esempio nel sangue), anticipandone così la terapia (trovando il farmaco più appropriato per ogni singolo tumore) e la prognosi (prevedendo eventuali sviluppi della malattia, attraverso le caratteristiche molecolari del tumore, simulate al computer).

Per sostenere la ricerca e scoprire gli appuntamenti di AIRC: www.airc.it.

 

5 novembre 2013 | Fabrizia Sacchetti