Cina: leggi più severe sull'editing genetico

La revisione del codice civile introduce nuove tutele per i soggetti di esperimenti sul genoma umano e sugli embrioni. Da ora in poi chi metterà a rischio il loro diritto alla salute, alla libertà, alla dignità e al benessere ne risponderà in prima persona.

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La corsa giuridica per regolamentare l'applicazione clinica dell'editing genetico.|Shutterstock

Dal prossimo anno, in Cina, gli esperimenti di editing genetico che mettano a rischio la salute umana o contravvengano alle norme etiche saranno trattati, dal punto di vista giuridico, come violazioni dei diritti individuali.

 

Nella bozza del nuovo codice civile del Paese che dovrebbe entrare in vigore nel marzo 2020, il patrimonio genetico umano e gli embrioni sono inseriti in una sezione dedicata alla protezione dei diritti fondamentali come salute fisica, libertà, privacy e dignità: significa che chiunque compia esperimenti sul genoma umano o sugli embrioni dovrà da ora in avanti risponderne in prima persona, se questi diritti fossero violati.

He Jiankui durante la presentazione del controverso esperimento di editing degli embrioni
He Jiankui durante la presentazione del controverso esperimento di editing degli embrioni, a Hong Kong. | China Stringer Network/Reuters

Un pesante precedente. La Cina sta conducendo una revisione del suo codice civile (il corpus di leggi che dirime le dispute non criminali in contesti come il matrimonio, le questioni ereditarie e i diritti della persona) dal 2002. L'ultima bozza è stata presentata ai vertici legislativi del Paese lo scorso mese, arricchita delle tutele sugli embrioni e sul materiale genetico umano, dopo lo sconcerto suscitato dagli esperimenti condotti dal genetista He Jiankui.

 

Rischi ingiustificati. Lo scienziato cinese ha annunciato lo scorso novembre di aver modificato il DNA degli embrioni di due gemelle per rendere le bambine immuni al virus dell'HIV: esperimento che si è concluso con una gravidanza andata a buon fine. Lo stato di salute delle bambine rimane però un enigma: è possibile che l'intervento sul DNA le possa esporre a mutazioni indesiderate, che le renda più suscettibili a malattie genetiche, persino che ne abbia potenziato le capacità cognitive. Inoltre, il contagio da HIV si previene in tutto il mondo in modi decisamente meno pericolosi: il sospetto è che He Jiankui possa aver agito per fini diversi.

 

Buco legislativo. Lo scorso gennaio, lo scienziato è stato licenziato dalla Southern University of Science and Technology di Shenzhen, cui era affiliato, nonché indagato dalle autorità cinesi, anche se non è chiaro se abbia infranto leggi precise nel Paese, precedenti alla nuova modifica del codice civile. Sembra inoltre confermato che vi sia una seconda gravidanza in corso di un feto con DNA modificato. Se tutto questo fosse accaduto dopo l'introduzione del nuovo corpus legale, He Jiankui avrebbe agito contro la legge: i suoi esperimenti sarebbero risultati illegali, circostanza che avrebbe forse fatto da deterrente.

 

Paletti tardivi. Lo scorso marzo, il Ministro della salute cinese ha stabilito che ogni esperimento di editing degli embrioni debba essere prima sottoposto ad approvazione. Intanto, un gruppo di esperti consultato dall'OMS ha definito "irresponsabile" procedere con applicazioni cliniche di editing del genoma sulla linea germinale umana, cioè su embrioni, cellule uovo e spermatozoi, che possono trasmettere le modifiche alle generazioni successive.

 

27 Maggio 2019 | Elisabetta Intini