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Che cos’è il trapianto di midollo osseo?

Il trapianto di midollo osseo è una tecnica che può permettere la sopravvivenza in caso di gravi malattie del sangue, come la leucemia e l’anemia ablastica. In questi casi, infatti, il midollo...

Il trapianto di midollo osseo è una tecnica che può permettere la sopravvivenza in caso di gravi malattie del sangue, come la leucemia e l’anemia ablastica. In questi casi, infatti, il midollo osseo, formato da cellule che danno origine a tutte le cellule del sangue, perde la sua funzionalità, che può essere recuperata solo grazie alla sostituzione delle cellule malate con altre in grado di riprodursi. Il trapianto può avvenire, dopo particolari trattamenti, con cellule sane dello stesso paziente oppure con cellule prese da un donatore.
Come donare. Il donatore deve essere sano, maggiorenne e, a maggior garanzia di un buono stato di salute, non avere un’età superiore ai 40 anni. Per entrare nelle liste di donazione è sufficiente sottoporsi a un normale esame del sangue, che permette di catalogare il donatore sulla base dei suoi antigeni tissutali, particolari strutture caratteristiche di ogni individuo e presenti su tutte le cellule. È proprio in base alla compatibilità con gli antigeni tissutali del ricevente che si sceglie il donatore.
Riposo forzato. Il prelievo del midollo avviene con ripetute iniezioni nelle ossa del bacino, generalmente in anestesia generale. Tutta l’operazione dura meno di un’ora. Dopo il prelievo il donatore deve rimanere a riposo per circa una settimana, il tempo necessario perché il midollo ritorni ai livelli abituali. Le cellule del donatore vengono trasfuse per via endovenosa al ricevente dopo che quelle malate sono state distrutte.

 

28 giugno 2002