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Che cos’è il bruciore di stomaco?

Beppe Grillo scherza sulle elezioni, dicendo con ironia: «io intanto mi prendo un Maalox». Ma a che cosa serve esattamente?

maalox
Beppe Grillo prende un farmaco contro il brucior di stomaco nel videomessaggio post voto. |

Il bruciore di stomaco, o pirosi, è una sensazione di irritazione e dolore, a volte anche molto intensa, che si prova all’altezza dello sterno. È il sintomo più tipico di chi soffre di reflusso gastroesofageo, cioè il “ritorno” del cibo e dei succhi gastrici nell’esofago dopo che sono già passati nello stomaco. Ciò si verifica quando la valvola che si trova tra questi due organi non funziona bene, aprendosi quando non dovrebbe.

La risalita di acido infiamma l’esofago, producendo il bruciore di stomaco.

Il reflusso viene in genere subito dopo aver mangiato, specie se si fanno sforzi fisici. E indossare abiti e cinture troppo stretti in vita può favorirlo. Anche l’alimentazione influisce sull’acidità di stomaco: bibite gassate, alcolici, aglio, cioccolato e cibi grassi peggiorano la tenuta della valvola tra stomaco ed esofago. Arance, limoni e pomodori aumentano invece l’acidità.

Una vita troppo stressata e frenetica può aumentare in maniera significativa la produzione di succhi gastrici. Ogni giorno ne produciamo circa 2,5-3 litri. Lo stress tende a far aumentare questa produzione quotidiana.

Oltre ai farmaci che bloccano in parte la produzione di acidi (in particolare quelli a base di Idrossido di Magnesio e Idrossido di Alluminio), i medici consigliano di muoversi un po’ dopo il pranzo per aiutare la discesa del cibo, di non stendersi subito dopo un pasto e di sollevare leggermente la testata del letto, di ridurre al minimo lo stress.

 

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26 maggio 2014