C'è un modo giusto per fare la cacca?

Un video virale che gira molto in questi giorni sembra spiegare che l'abbiamo sempre fatta nel modo sbagliato. Non è una bufala, ma non è neppure una novità.

Un lettore su Facebook ci ha contatto chiedendo spiegazioni sul video che vedete qui sopra e che sta girando molto su Facebook. Ci scrive infatti Francesco Pio:

Volevo solo dirvi che secondo me è arrivato il momento di spiegare a tutti in che modo bisogna fare la cacca visto che gira quel video che sta diventando famoso. Non scherzo.

Ebbene, siamo andati a recuperarlo (anche nella sua versione originale), lo abbiamo controllato e possiamo affermare che non si tratta di una bufala.

 

Il modo migliore per defecare - ed evitare la costipazione - è proprio quello di assumere la cosiddetta posizione "squat", tenendosi sollevati sulle gambe, come fanno gli animali. Questo perché quando siamo seduti l'intestino retto si piega e non facilita l'evacuazione. In altre parole, il meccanismo di chiusura dell'intestino non è progettato per "aprire lo sportello completamente" quando siamo seduti.

 

Lo "squat" invece è un modo molto più naturale e mette meno pressione sul retto. Lo spiegava Giulia Enders nel libro L'intestino felice: «1,2 miliardi di persone nel mondo che utilizzano lo "squat" hanno meno probabilità di soffrire di diverticoli e meno problemi di emorroidi. Noi in Occidente, d'altra parte, spremiamo il nostro tessuto intestinale fino a che non esce dalle nostre parti inferiori».

Prove scientifiche. Questa rivelazione non è però una novità. Ci sono varie ricerche scientifiche sull'argomento. La più importante è uno studio del 2003 del medico israeliano Dov Sikirov che ha confrontato 3 modi di fare la cacca: da seduti su un wc alto 42 centimetri, su un wc alto 31 centimetri e accovacciati.

 

Cronometro alla mano ha registrato i tempi medi di evacuazione. Accovacciati i giochi erano fatti in meno di 50 secondi. Seduti sul water, invece, ci voleva almeno 1 minuto in più (130 secondi di media).

 

Certo lo studio è stato condotto prima dell'arrivo di smartphone e social network che hanno reso la sosta al bagno più lunga e meno noiosa, ma questa è un'obiezione poco scientifica.

 

Lo sgabello. Per quanto riguarda lo stratagemma di appoggiare i piedi su uno sgabello e piegare la schiena in avanti invece di andare dietro una siepe in giardino, non possiamo che convenire che si tratti di una buona idea.

15 Settembre 2016

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