Cambi casa? I tuoi microbi vengono con te

Ricostruiti i molteplici passaggi di germi e batteri dal nostro corpo agli ambienti che ci circondano, e viceversa. Ogni famiglia ha uno "zoccolo duro" di microbi che li segue fedelmente, persino nelle camere d'albergo.

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Stai traslocando? Viene anche lui, e non è solo. | 13/B2M Productions/Ocean/Corbis

In fase di trasloco potrete liberarvi di quell'odiato cuscino o del soprammobile che non avete mai potuto soffrire. Ma difficilmente vi sbarazzerete dello stuolo di microbi abituati a passare con nonchalance tra l'organismo e le nostre case.

 

Milioni di batteri sfruttano il nostro corpo per avere un passaggio verso i luoghi in cui ci spostiamo: a questo folto ecosistema bastano appena 3 ore per colonizzare una camera d'albergo, e soltanto 24 ore per acclimatarsi a un nuovo appartamento (magari potessimo fare altrettanto!).

 

La ricerca. I curiosi risultati provengono dall'Home Microbiome Study, il primo tentativo di tracciare scientificamente il percorso che germi e batteri compiono dal corpo umano agli edifici che lo circondano e viceversa: «Sappiamo che alcuni microbi possono farci aumentare di peso, o influire sul nostro sviluppo neurologico, e vogliamo sapere da dove provengono», spiega Jack Gilbert dell'Università di Chicago, principale autore dello studio.

 

Traccia inconfondibile. Il rapporto tra batteri e cellule del nostro corpo è di 10 a 1: ogni volta che tocchiamo qualcosa, starnutiamo o camminiamo a piedi nudi spargiamo microbi nel luogo in cui ci troviamo. I ricercatori hanno mappato le impronte microbiche di 7 famiglie, incluse 3 in procinto di traslocare. Ognuna è risultata in possesso di una specifica "firma" batterica, che l'ha seguita sia nella nuova casa, sia nelle sistemazioni provvisorie in cui i nuclei hanno abitato.

 

Censimento. Nel corso di 6 settimane Gilbert e colleghi hanno prelevato ripetuti campioni dei batteri residenti sui piedi, sulle mani e sul naso di ciascun membro della famiglia, come anche da maniglie, pavimenti, interruttori della luce, banconi della cucina e persino dagli animali domestici. In tutto sono state identificate 21 mila specie batteriche che viaggiano principalmente dalle mani a maniglie, interruttori e piani della cucina, e dai piedi al pavimento (e viceversa).

 

Batteri, muffe e funghi trasformati in arte
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Chi dona e chi riceve. Le persone che vivevano in stretto contatto fisico (come le coppie) hanno rivelato un'impronta batterica molto simile, mentre quelle più distanti (i semplici coinquilini, o gli adolescenti con i genitori) hanno mostrato firme microbiche meno affini. I bambini e i soggetti reduci da cure antibiotiche sono risultati i più inclini a ricevere i germi altrui, mentre gli animali domestici si sono rivelati i migliori donatori di batteri: un fatto che contribuisce positivamente a rafforzare il sistema immunitario dei loro padroni (e che ha spinto Gilbert e la moglie ad adottare un cane).

 

Particolari scabrosi. Semplicemente osservando la distribuzione e il tipo di batteri, fa notare Gilbert, è possibile capire quante persone sono state in una casa e che tipo di relazione c'è tra di loro: se hanno usato lo stesso bagno, se hanno dormito o cenato insieme, o se si mantengono alla dovuta distanza. Teoricamente, studi sulla fauna batterica di una casa potrebbero rivelare eventuali tradimenti di uno dei partner o - più seriamente - se nella casa sia entrato un ladro. Alcuni reparti di polizia, come quello delle Hawaii, starebbero sfruttando analisi di questo tipo per investigare sulla scena di un delitto.

 

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29 agosto 2014 | Elisabetta Intini