Salute

Caldo e afa in agguato per chi resta in città, ecco i comportamenti a rischio

Roma, 6 ago. (AdnKronos Salute) - Ferie d'agosto non per tutti, almeno stando ai dati diramati da Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), secondo i quali 7 italiani su 10 non faranno le vacanze. Chi resta in città in questo mese dovrà fare i conti con caldo e afa, potrebbe accusare alti livelli di stress e stanchezza mentre i bambini e gli anziani, le categorie più a rischio, potrebbero avvertire un forte senso di spossatezza. Complici comportamenti errati, come uscire nelle ore più calde, essere costretti a soste prolungate al sole o dimenticare di bere a sufficienza.

L’Osservatorio PoolPharma Research ha condotto una web analysis realizzata con la metodologia Woa (Web Opinion Analysis) su un campione di 1.350 individui tra i 18 e i 75 anni, da cui è emerso che le alte temperature, insieme ad alcuni errori nello stile di vita e nelle scelte quotidiane, complicano la vita di chi resta in città. Ma quali sono i comportamenti sbagliati più diffusi? Il 36,8% del campione ammette che per motivi di lavoro è costretto a uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 12 e le 15) e a trascorrere oltre 30 minuti sotto il sole in attesa dei mezzi pubblici. Il 21,5% (più gli uomini che le donne) non beve abbastanza o addirittura si dimentica di farlo.

Il 17% non ha modificato la dieta e quindi continua a consumare cibi troppo elaborati, pesanti o grassi (che rendono la digestione più lunga e difficoltosa) accompagnati da bibite gassate o zuccherate. Il 12,8% fa un uso sbagliato ed eccessivo dell’aria condizionata; il 10% non rinuncia all’attività fisica e si concede almeno 45 minuti di corsa al giorno anche con le temperature elevate, che insieme alle alte percentuali di umidità e di smog sono i nemici principali per i runner.

Ecco allora cosa suggeriscono gli esperti dell’Osservatorio PoolPharma Research per trascorrere più serenamente le proprie vacanze anche in città:

1) Bere molta acqua. Il 65% del corpo umano è composto da liquidi e in estate, con la sudorazione, si perdono vitamine e sali minerali. Portate sempre con voi una bottiglietta di acqua.

2) Evitare sbalzi di temperatura fra ufficio, negozi e luoghi dotati di aria condizionata. Bisogna prestare la massima attenzione a cambiamenti improvvisi in quanto potrebbero mettere in serio pericolo il nostro fisico. E in caso coprirsi.

3) Continuare a fare sport ma con le giuste accortezze: optare per qualche lezione di nuoto, idrobike o acquagym. Chi preferisce stare all’aperto sceglierà gli orari più freschi, la mattina presto o la sera, e percorsi all’ombra.

In entrambi i casi bisogna bere molto per reintegrare i liquidi persi.

4) Variare la dieta. Inserire nell’alimentazione più frutta e verdura.

5) Indossare abiti che lascino respirare la pelle. Gli indumenti in tessuto sintetico andranno riposti per lasciare spazio a quelli più leggeri e freschi in cotone, lino, canapa o seta non troppo aderenti che limitano la formazione del sudore.

6) Cercare di evitare uscite nelle ore più calde della giornata, quindi tra le 12.00 e le 16.00, poiché i raggi del sole e il caldo sono più intensi.

7) In estate la casa può diventare insopportabilmente calda. Durante il giorno è consigliabile tenere tapparelle abbassate e arieggiare gli ambienti di sera e durante la notte per far entrare aria fresca e disperdere il calore accumulato.

8) Concedersi un momento di riposo nel primo pomeriggio. Bastano 20 minuti di sonno per recuperare le energie e la concentrazione.

9) Fare più docce durante la giornata per placare la sensazione di calore sul corpo.

10) Non truccarsi troppo durante l'estate per non soffocare i pori del viso già stressati dal caldo. Viceversa è importante usare creme protettive, da spalmare sulle parti del corpo più esposte al sole, come viso e braccia.

6 agosto 2016 ADNKronos
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