La caffeina antitumorale?

Studi recenti sembrano spiegare il suo ruolo nell'espulsione delle cellule della pelle danneggiate dall'esposizione ai raggi UV, prima che possano evolvere in tumore.

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Il caffè, principale fonte economica di molti Paesi in via di sviluppo e oggetto di speculazione sui mercati finanziari, raramente garantisce il sostentamento dei coltivatori. Ora potrebbe diventare importante, per noi, per le sue proprietà antitumorali.

La caffeina dà un contributo importante nella protezione dai raggi UV e nella prevenzione di alcuni tumori, in particolare quelli della pelle. Le proprietà antitumorali di questa "droga" (è una sostanza psicoattiva) naturale, presente per esempio nelle piante di tè e cacao - oltre che in quelle del caffè, sono già state ampiamente confermate da diversi studi su campioni di popolazione importanti (come questo del 2007, negli Usa, su 94.000 donne) e con protocolli molto severi.
 
Non è invece del tutto chiaro quali siano i meccanismi biologici coinvolti. Una delle ipotesi che si fanno i ricercatori attribuisce alla caffeina la capacità di favorire la morte (e di conseguenza l'espulsione) delle cellule danneggiate dalla radiazione solare, inibendo in parte l'azione di un enzima (chinasi serina/treonina) che invece induce alla replicazione (mitosi) le cellule anche quando il loro Dna è danneggiato (per esempio dai raggi UV, vedi), contrastando all'origine la formazione di un possibile tumore.
 
Uno studio recente (2011) che ha visto coinvolti istituti quali la University of Washington, il Massachusetts General Hospital e la Harvard Medical School, sembra ora confermare questa ipotesi. Lo studio è stato condotto sui ratti e necessita di molte verifiche ancora, tuttavia è considerato un punto di svolta.
 
«La ricerca mostra che a livello cellulare la caffeina induce un meccanismo di rinnovamento naturale, che è cosa ben differente dalla necrosi», commenta l'oncologa Joanne Kotsopoulos (University of Toronto, Canada), che non è coinvolta nella ricerca. «È biologicamente plausibile ed è importante concentrare la ricerca in questa direzione. Perché ha delle ottime implicazioni per le stretegie di prevenzione: sarebbe per esempio molto facile addizionare di caffeina qualunque crema solare.»

27 Settembre 2011