9 bugie sul corpo umano

Si può rimanere incastrati durante il sesso? Abbiamo soltanto 5 sensi? Scrocchiare le dita fa male? Ci sono almeno 9 aspetti del nostro corpo che molti credono veri, ma che in realtà sono delle bufale. 

rtx1sukf42-24297929capelliipa_4222718corbis_42-52171582212_previewcor_is526-060-1unghiepapilleApprofondimenti
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Le unghie continuano a crescere dopo la morte. È pensiero comune che le unghie, così come i capelli, continuino ad allungarsi anche dopo il decesso. Ma non è vero: è la pelle che disidratandosi si ritira esponendo maggiormente le unghie. Dopo la morte, infatti, le cellule del nostro corpo iniziano anch’esse a morire, poiché cessa l’apporto di ossigeno ai tessuti. Senza ossigeno non c’è produzione di glucosio, il carburante per la crescita cellulare. I primi tessuti a morire sono quelli cerebrali, poi via via tutti gli altri. Si calcola che le cellule che producono le unghie interrompano per sempre la loro attività circa 12 ore dopo la morte, ma questo tempo non è sufficiente perché si possa notare la crescita, visto che in media un’unghia si allunga di 0,1 mm al giorno. Nella foto una copia della mummia di Tutankhamon

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Il ciclo mestruale segue le fasi lunari. Se fosse vero che le mestruazioni sono influenzate dalla posizione della Luna, le donne avrebbero le loro “cose” tutte nello stesso momento.
L’idea che il nostro satellite incida sulle questioni femminili nasce dal fatto che la durata del periodo che porta alla maturazione della cellula uovo (circa 28 giorni) e la lunazione (29 giorni e mezzo) si assomigliano. Valori simili, ma non abbastanza per essere in fase: nell’arco di due mesi, infatti, i fenomeni si sfaserebbero di tre giorni e dopo dieci mesi di circa quindici giorni. Questo basta per capire che tra i due fenomeni non c’è alcuna relazione.

capelli

Tagliare i capelli li fa crescere più in fretta. Non è vero, i capelli non si allungano più in fretta dopo il passaggio delle forbici. Questo perché l’unica parte attiva del capello, quella che quindi può regolare il suo sviluppo, è il follicolo pilifero, una complessa struttura che produce il pelo e che si trova nella cute del capo. E il taglio non influenza in alcun modo il follicolo.
I capelli di solito crescono alla velocità di 1 cm al mese. L’unica cosa che può regalare il taglio del fusto è eliminare le punte rovinate o “doppie” e rendere la capigliatura più bella.

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Abbiamo soltanto 5 sensi. Falso, in realtà i sensi sono molti di più. C'è la propriocezione, cioè il senso che ci permette di sentire la posizione del nostro corpo e di adattare di conseguenza la tensione dei muscoli e la posizione delle articolazioni.
Possediamo anche il senso dell’equilibrio e dell’accelerazione che, per merito dell’apparato vestibolare situato nell’orecchio interno, permette al corpo di adattare postura e movimenti.
Anche capire che temperatura ha l’ambiente è fondamentale, e riusciamo a farlo perché la nostra pelle è dotata di recettori sensibili al caldo e al freddo. Per sentire il dolore entrano invece in gioco i nocicettori, terminazioni nervose libere che si trovano in quasi tutti gli organi e nella pelle, ma non nel cervello.

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Usiamo soltanto il 10% del cervello. Falso. Il cervello è un organo dispendioso dal punto di vista energetico ed evolutivo: non avrebbe senso avere un tale surplus di cellule nervose inutilizzate. Il falso mito ha avuto origine nelle dichiarazioni dello psicologo William James, secondo il quale sfruttiamo solo una piccola parte delle nostre risorse mentali. Le tecniche di imaging cerebrale lo hanno smentito, mostrando che gran parte del cervello è coinvolta anche durante le attività più semplici, come dormire. La percentuale ha senso solo se si pensa alla natura delle cellule del cervello, costituite per il 90% da cellule gliali, con la funzione di nutrimento, a supporto di un 10% di neuroni. Leggi altre 11 bugie sul cervello

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Facendo l'amore si può rimanere incastrati. Chiariamo subito: è una leggenda metropolitana. Non esistono testimonianze di casi clinici riconosciuti in modo scientifico che documentino eventi del genere. Vero è che la vagina durante l’orgasmo si irrora di sangue e si contrae, ma finito il momento dell’apice del piacere l’organo si rilassa in pochi minuti. Anche il glande si inturgidisce e se dovesse capitare che entrambe le parti anatomiche si ingrossino in modo anomalo nello stesso istante, i due potrebbero avere la sensazione di incastrarsi. In ogni caso, dopo pochi minuti, tutto torna normale.
Leggi anche: 10 stranezze su vagina e clitoride - 10 curiosità sul pene

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Scrocchiare le dita fa venire l’artrite. Falso. Un medico americano, Donald Unger, lo ha dimostrato senza ombra di dubbio... sacrificando se stesso. Per 60 anni, tutti i giorni, ha fatto scrocchiare le dita della sola mano sinistra. Il suo esperimento ha vinto nel 2009 il Premio IgNobel per la Medicina.
Per saperne di più sulla ricerca
Il video dela donna che scrocchia tutto lo "scrocchiabile"

unghie

Le macchie bianche sulle unghie indicano carenza di calcio. Probabilmente sono un po’ antiestetiche, ma non indicano una carenza di calcio nel nostro organismo. Di questo i medici sono convinti, anche grazie a uno studio condotto dall’Università di Cardiff. Dopo aver analizzato le macchie presenti sulle unghie di 82 studenti e le loro abitudini alimentari, i ricercatori hanno stabilito che non c’è correlazione tra il difetto e l’apporto di calcio nella dieta.
Secondo i dermatologi, infatti, le macchie bianche sono nella maggior parte dei casi il risultato di piccoli traumi: bolle d’aria che si formano se si colpisce la matrice dell’unghia, cioè il tessuto che produce la lamina ungueale ed è nascosto sotto pelle, dietro la lunetta bianca. Il nome scientifico delle macchie, comunque, è “leuconichia”. E sono innocue: basta aspettare che l’unghia cresca per vederle scomparire.

papille

La lingua sente i sapori in zone diverse. Falso, i gusti si sentono indifferentemente su tutta la superficie della lingua, grazie alle papille linguali (nella foto). Basta intingere la punta della lingua nella saliera per sentire subito il gusto del sale.
L’origine del mito della “mappa dei sapori” risale al 1901, quando fu pubblicato un articolo scritto dallo scienziato tedesco David Hanig, nel quale si raccontava come la sensibilità ai sapori di alcuni volontari fosse più intensa in alcune aeree piuttosto che in altre. Fu poi lo psicologo americano Edwin Boring, nel 1942, a introdurre l’idea che in certe zone si sentissero solo determinati sapori, poiché lesse (ma tradusse in modo errato) il lavoro di Hanig. Solo nel 1974 la scienziata Virginia Collings, con nuovi esperimenti stabilì che la lingua è in grado di essere recettiva a ogni sapore su tutta la sua superficie.
Tutto sulla lingua

Le unghie continuano a crescere dopo la morte. È pensiero comune che le unghie, così come i capelli, continuino ad allungarsi anche dopo il decesso. Ma non è vero: è la pelle che disidratandosi si ritira esponendo maggiormente le unghie. Dopo la morte, infatti, le cellule del nostro corpo iniziano anch’esse a morire, poiché cessa l’apporto di ossigeno ai tessuti. Senza ossigeno non c’è produzione di glucosio, il carburante per la crescita cellulare. I primi tessuti a morire sono quelli cerebrali, poi via via tutti gli altri. Si calcola che le cellule che producono le unghie interrompano per sempre la loro attività circa 12 ore dopo la morte, ma questo tempo non è sufficiente perché si possa notare la crescita, visto che in media un’unghia si allunga di 0,1 mm al giorno. Nella foto una copia della mummia di Tutankhamon