Occhio alle borse per spesa riutilizzabili: sono un concentrato di batteri

Le preferiamo perché ci permettono di ridurre l'uso della plastica (e perché sono anche più comode). Però a lungo andare possono diventare un ricettacolo di germi e batteri.

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Sempre più spesso, per fare la spesa, tendiamo a preferire le borse riutilizzabili: la nostra convinzione (legittima, tutto sommato) è che siano più ecologiche e ed economiche rispetto alle classiche borse di plastica da acquistare alla cassa (che oltretutto, finiscono spesso per rompersi ancora prima di uscire dal supermercato!). C'è un aspetto, però, sul quale dovremmo forse prestare più attenzione: la loro igiene. Le borse riutilizzabili, infatti, non sono autopulenti!

Non le puliamo mai! Alcuni ricercatori della University of Arizona e della Loma Linda University hanno intervistato un campione di clienti di generi alimentari, chiedendo se lavassero mai le loro shopping bag. Il 97% ha rivelato di farlo raramente o mai. Inoltre, tre quarti degli intervistati hanno ammesso di non utilizzare sacchetti separati per carni e verdure, e circa un terzo ha dichiarato di utilizzare le borse per generi diversi (alimenti, libri…). 

 

Così, non sorprende che i ricercatori, testando 84 sacchetti, abbiano trovato enormi quantità di germi, fra cui batteri coliformi (dalla carne cruda) come il pericoloso E. coli, che si trovava nel 12% delle borse. Questo deriva anche dalla cattiva abitudine di collocare le shopping bag con la carne nel portabagagli dell’auto: il calore dell’abitacolo induce la proliferazione di batteri, che contaminano il tessuto delle borse. I livelli di batteri rinvenuti erano abbastanza elevati da causare seri problemi di salute.

 

 

 

12 Agosto 2018 | Focus.it