Berremmo meno vino, se avessimo bicchieri più piccoli?

La domanda perfetta per le feste natalizie in un articolo che sottolinea come le dimensioni dei calici siano aumentate di sette volte negli ultimi 300 anni.

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Natura morta con calice di vino del 1856. Nel dipinto del pittore americano John F. Francis sono evidenti le differenze di dimensione dei calici di oggi e di una volta.|Wikimedia Commons

Le dimensioni (del bicchiere) contano, nel determinare quanto beviamo? Probabilmente sì, se consideriamo come è cambiato il tipico calice di vino negli ultimi tre secoli. Dal 1700 ad oggi, le dimensioni medie del bicchiere da rosso o da bianco sono cresciute di quasi 7 volte, passando dai 66 ml di capienza di un calice di 300 anni fa ai 449 ml di oggi. Un tipico bicchiere di vino settecentesco ne conteneva la metà rispetto al più piccolo calice disponibile (da 125 ml).

 

A prendere le misure al consumo di vino è un articolo pubblicato sul numero di dicembre del British Medical Journal, tradizionalmente dedicato ad argomenti più leggeri, senza però perdere il rigore dei paper scientifici.

 

In base allo studio dell'Università di Cambridge, che ha analizzato la capienza di 411 bicchieri di vino inglesi in uso nell'arco di tre secoli, la maggiore disponibilità di vino e i minori costi di produzione avrebbero reso la bevanda più alla portata di tutti. I progressi nella lavorazione del cristallo avrebbero poi permesso di produrre bicchieri sempre più grandi e resistenti.

 

L'evoluzione dei calici di vino negli ultimi tre secoli, in un'infografica del BMJ. | BMJ

Crescita esponenziale. Dal 1960 al 1980, complici alcune leggi più permissive sui consumi, la quantità di vino bevuto sarebbe quadruplicata. Dal 1980 al 2004, sarebbe ulteriormente raddoppiata. E la domanda di calici sempre più capienti avrebbe dato il suo contributo all'aumento dei consumi (ma è un gatto che si morde la coda: potrebbe anche essere nata per il maggiore apprezzamento del vino).

 

è già finito... Secondo alcuni esperti di consumo di vino, bicchieri più capienti potrebbero spingerci a bere di più in modo analogo ai piatti molto grandi che non sembrano saziarci mai (perché appaiono sempre "vuoti"). Da un lato infatti, un contenitore più grande ci spinge a riempirlo di più; dall'altro la stessa quantità di vino, in un calice extralarge, sembra minore.

 

Il bicchiere sembra poco pieno, e viene voglia di ordinarne un altro: gli scienziati hanno provato a servire la stessa quantità di vino in bicchieri di diversa misura nei vari bar di Cambridge. I calici più grandi hanno fatto aumentare le vendite del 10% - il vino al loro interno sembrava non bastare mai.

 

Lo studio sottolinea che l'alcol è la quinta principale causa di mortalità nei paesi industrializzati. Riflettere sulle dimensioni dei bicchieri potrebbe contribuire a consumi più moderati.

 

 

17 Dicembre 2017 | Elisabetta Intini