Salute

Bellezza: verso elisir antirughe, ecco enzima che causa invecchiamento pelle

Studio Gb, la scoperta potrebbe portare a trattamenti anti-età personalizzati

Milano, 26 feb. (AdnKronos Salute) - Rughe, zampe di gallina e primi cedimenti sono i segnali che la pelle - e non solo quella - sta invecchiando. In futuro potrebbe essere più semplice guardarsi allo specchio la mattina: per la prima volta, infatti, un gruppo di scienziati inglesi ha scoperto che l'attività di un enzima metabolico chiave che si trova nelle cellule epiteliali diminuisce con il passare del tempo. Lo studio apre le porte allo sviluppo di trattamenti anti-età e prodotti cosmetici in grado di contrastare questo calo. I risultati del lavoro sono pubblicati sul 'Journal of Investigative Dermatology' e riguardano l'enzima Complex II.

La ricerca potrebbe anche portare a una migliore comprensione di come invecchiano altri organi, indicando la strada per lo sviluppo di farmaci contro alcune malattie legate all'età, incluso il cancro. "Quando il nostro corpo invecchia, vediamo che le batterie delle nostre cellule si scaricano con un meccanismo noto come riduzione della bioenergia, e aumentano i radicali liberi dannosi per la salute - spiega Mark Birch-Machin, professore di dermatologia molecolare all'università di Newcastle e autore dello studio con Amy Bowman - Questo processo è facilmente visibile sulla nostra pelle: aumentano le rughe e appaiono i primi cedimenti".

"Il nostro studio dimostra per la prima volta che nella pelle umana all'aumentare dell'età c'è una diminuzione specifica dell'attività di un enzima metabolico chiave che si trova nelle cellule della pelle - prosegue l'esperto - Questo enzima è la 'cerniera' tra i 2 modi principali per produrre energia nelle nostre cellule. Un calo della sua attività contribuisce alla diminuzione della bio-energia man mano che la pelle invecchia. La nostra ricerca indica che ora abbiamo un biomarcatore specifico, un bersaglio per lo sviluppo di trattamenti anti-invecchiamento e creme cosmetiche che possono contrastare questo declino di bio-energia", afferma Birch-Machin. La speranza è quella di trovare terapie anti-età personalizzate, adattate ai diversi momenti della vita e al tipo di pigmentazione della pelle, "con l'ulteriore possibilità di affrontare il processo di invecchiamento altrove nel nostro corpo".

L'attività di Complex II è stata misurata in 27 volontari, tra i 6 e i 72 anni, ai quali sono stati prelevati campioni da un'area di pelle protetta dal sole. Sono state misurate le attività degli enzimi chiave all'interno dei mitocondri, organelli coinvolti nella produzione di energia nelle cellule della pelle. Queste tecniche sono state applicate a cellule prese sia dal livello superiore (epidermide) sia da quello inferiore (derma) del nostro 'involucro'.

Per gli esperti serviranno ulteriori studi per comprendere appieno le conseguenze funzionali nella pelle e in altri tessuti, e per valutare le strategie anti-età.

"Per molto tempo si è pensato che i mitocondri avessero un ruolo nell'invecchiamento, ma finora questo era rimasto oscuro - ricorda Bowman - Il nostro lavoro permette di fare un passo avanti nella comprensione di come queste strutture vitali delle cellule possono contribuire all'invecchiamento umano, con la speranza di trovare aree bersaglio nei mitocondri per contrastare i segni dell'età".

26 febbraio 2016 ADNKronos
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us