Salute

Alimenti: la passione per il sale è scritta nel Dna e si eredita

Scoperte varianti genetiche associate al gusto per i cibi saporiti, rischio doppio di esagerare

Milano, 14 nov. (AdnKronos Salute) - Dolce o salato? Chi sceglie sempre il secondo forse non lo sa, ma a rispondere per lui potrebbe essere il suo Dna. La passione per i cibi saporiti - anche troppo - potrebbe averla infatti ereditata almeno in parte dai genitori. Lo ha scoperto un gruppo di scienziati Usa, autori di una ricerca presentata a New Orleans durante le Sessioni scientifiche 2016 dell'American Heart Association (Aha).

Secondo i risultati preliminari del lavoro, esistono delle comuni varianti genetiche che raddoppiano la probabilità di esagerare con il sale. E il particolare non da poco è che il tratto di Dna 'sotto accusa' è lo stesso gene, il TAS2R38, che nelle medesime varianti amplifica la percezione per il gusto amaro, allontanando lo sventurato portatore da cibi amici del cuore come i broccoli e le altre verdure a foglia verde scuro. In altre parole, se si mangia male la colpa è anche dei geni trasmessi da mamma e papà.

"L'idea che vi siano fattori genetici capaci di influenzare il gusto non è necessariamente ovvia ai più - commenta Jennifer Smith, dottoranda dello University of Kentucky College of Nursing - Eppure questi fattori possono avere un impatto sulla salute cardiovascolare, condizionandoci nel cibo che scegliamo".

Studi precedenti - spiegano gli autori - hanno mostrato come le persone con una delle 2 varianti più comuni del gene TAS2R38, portate a percepire in modo più netto il gusto dell'amaro, tendano ad arricciare il naso di fronte a un piatto di vegetali a foglia lunga. Gli scienziati si sono dunque domandati se questo particolare profilo genetico pesasse anche su altre scelte alimentari.

Così hanno analizzato le abitudini dietetiche di 407 persone - età media 51 anni, per il 73% donne - che presentavano 2 o più fattori di rischio cardiovascolari e partecipavano a una ricerca sulla riduzione del rischio stesso nelle zone rurali del Kentucky.

Confrontando i portatori di una o 2 delle varianti TAS2R38 note per aumentare la sensazione di 'amaro in bocca', con chi invece non le mostrava, gli studiosi hanno calcolato che i primi erano 1,9 volte più propensi a consumare dosi di sodio maggiori rispetto alle minime giornaliere raccomandate (la soglia ideale fissata dall'Aha è pari a 1,5 grammi di sodio complessivi quotidiani, aggiunto e già presente nei cibi, senza comunque mai superare i 2,3 g).

Esagerare con l'elemento base del sale (cloruro di sodio è il nome chimico di quello comune da cucina), ricordano gli esperti, aumenta il pericolo di ipertensione e quindi di infarti o ictus.

Nessun impatto delle varianti genetiche 'amare' è stato invece trovato relativamente al consumo di zuccheri, grassi saturi e alcol.

Ma perché chi sente di più l'amaro si butta sulla saliera? Un'ipotesi, risponde Smith, è che "le persone che percepiscono maggiormente il gusto amaro avvertano anche di più il salato e ne traggano una maggiore soddisfazione", mentre un'altra teoria è "che usino più sodio per mascherare il sapore amaro che avvertono in misura più amplificata".

Secondo gli autori, disporre di informazioni su come i geni possono influenzare la percezione gusto da un lato potrà aiutare le persone a optare per cibi più salutari per il cuore, e dall'altro permetterà ai medici di prescrivere indicazioni dietetiche più personalizzate. Fra gli altri elementi che possono condizionare l'amore per un sapore piuttosto che per un altro, i ricercatori citano l'età, il peso, il fumo e l'impiego di alcuni farmaci antipertensivi che potrebbero alterare il gusto.

14 novembre 2016 ADNKronos
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Scipione e Annibale, Mario e Silla, Demostene e Filippo II di Macedonia... I giganti della Storia che hanno passato la loro vita a combattersi, sui campi di battaglia e non solo. E ancora: l'omicidio di Ruggero Pascoli, il padre del famoso poeta, rimasto impunito; il giro del mondo di Magellano e di chi tornò per raccontarlo; la rivoluzione scientifica e sociale della pillola anticoncezionale; nelle prigioni italiane dell'Ottocento; come, e perché, l'Inghilterra iniziò a colonizzare l'Irlanda.

 

ABBONATI A 29,90€

Tigri, orsi, bisonti, leopardi delle nevi e non solo: il ricco ed esclusivo dossier di Focus, realizzato in collaborazione con il Wwf, racconta casi emblematici di animali da salvare. E ancora: come la plastica sta entrando anche nel nostro organismo; che cos’è l’entanglement quantistico; come sfruttare i giacimenti di rifiuti elettronici; i progetti più innovativi per poter catturare l’anidride carbonica presente nell’atmosfera.

ABBONATI A 31,90€
Follow us