Alimenti: i 6 gusti di gelato che fanno bene alla salute

Prosegue collaborazione tra Sigep e ricercatori Fondazione Umberto Veronesi

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| ADN Kronos

Rimini, 21 gen. (AdnKronos Salute) - Il gelato che fa bene alla salute. Questo il tema della ricerca condotta dalla Fondazione Veronesi in collaborazione con la filiera del gelato artigianale, presentata al Sigep di Rimini, al quale ieri anche l'oncologo Umberto Veronesi è intervenuto in videocollegamento per illustrare i progetti dei prossimi mesi in materia di consumo alimentare sano. Nello specifico, la campagna di quest'anno ha per slogan 'Lo sapete che…' e, presentando i sapori della salute, comunicherà gli effetti benefici di 6 gusti che la Fondazione Umberto Veronesi ha analizzato.

 

Ecco svelate, dunque, le proprietà dei gusti che fanno bene. Il gusto Nocciola con la vitamina E aiuta pelle e capelli, ed è ricco di nutrienti ottimi per gli sportivi; le More con le vitamine C ed E ha sostanze antiossidanti e salicilati, composti antinfiammatori che sono la base dell'aspirina. E ancora, Fragole e Lamponi contengono fibra e sali minerali oltre a vitamina C, principali fonti di acido ellagico depurativo per l'organismo e consigliato per i diabetici; il Pistacchio contiene vitamine, sali minerali proteine e grassi 'buoni', ottima merenda energetica; i Mirtilli hanno l'effetto antiossidante più potente di qualsiasi frutto fresco grazie alle antocianine che danno il colore blu, nonché antinfiammatori per proteggere vasi capillari e vista.

 

Infine il Cioccolato fondente, che ha sostanze fra le quali la vitamina B3, minerali come il magnesio e molecole che aiutano a tenerci scattanti e di buon umore. L'iniziativa diffonde, in collaborazione con i gelatieri, il messaggio positivo di un alimento che studi in vitro e in vivo hanno mostrato avere effetti benefici delle antocianine sul profilo lipidico. In particolare la loro assunzione favorirebbe l'aumento del colesterolo Hdl, cioè quello 'buono', e la diminuzione dell' Ldl colesterolo. E' proprio quest'ultimo ad essere implicato nello sviluppo di malattie cardiovascolari, infatti favorisce la formazione nei vasi delle temute placche che ostacolano il normale flusso sanguigno e la sua ossidazione è una tra le componenti responsabili dei fenomeni infiammatori a livello vascolare.

 

21 gennaio 2015 | ADNKronos