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Alcuni oli essenziali potrebbero interferire con il sistema endocrino

Uno studio porta nuove prove del sospetto legame tra crescita anomala del seno nei bambini maschi e otto sostanze chimiche contenute nelle essenze di lavanda e tea tree: ma non è il caso di allarmarsi.

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Il termine "essenziale" deriva da "essenza" (non significa "indispensabile"). | Shutterstock

Alcune componenti chimiche dei più comuni oli essenziali usati per profumare i prodotti per l'igiene personale potrebbero essere collegati alla crescita anomala del seno nei bambini maschi. In particolare otto componenti chimici dell'olio essenziale di lavanda e del tea tre oil sembrerebbero favorire la produzione di estrogeno nel corpo maschile e inibire quella di testosterone, un'azione che potrebbe essere alla base dello sviluppo delle ghiandole mammarie nei ragazzi (la ginecomastia: una condizione che ha cause molteplici e spesso non del tutto chiare).

 

Naturali, quindi sicuri? Per J. Tyler Ramsey del National Institute of Environmental Health Sciences (Carolina del Nord), primo autore dello studio, la ricerca suggerisce che queste sostanze, considerate sane perché naturali e quindi largamente commercializzate, debbano essere utilizzate con moderazione, perché alcune delle loro componenti chimiche potrebbero influenzare il sistema endocrino.

 

Indizi passati. Lo studio si basa su alcune precedenti ricerche che avevano riscontrato, in alcuni ragazzi in età prepuberale, la crescita anomala del seno durante i periodi di utilizzo di questi due tipi di oli essenziali - crescita che si era arrestata con la fine del ricorso a questi prodotti. Studi sui ratti non avevano però evidenziato alcun effetto.

 

Ormoni femminili. Nel nuovo lavoro, i ricercatori hanno considerato otto componenti chiave di questi oli essenziali, quattro dei quali presenti in entrambi: quando ne hanno versate alcune gocce su colture di cellule di cancro al seno in laboratorio, si sono accorti che almeno sette di queste sostanze stimolavano l'attività di geni che promuovono la produzione di estrogeni e inibiscono quella di testosterone. Molte di queste componenti chimiche appaiono anche in altri 65 oli essenziali usati in saponi, shampoo, prodotti per i capelli, profumi.

 

no ad allarmismi. Nell'interpretare questi risultati, gli autori invitano comunque alla cautela: i test sono stati compiuti su cellule cancerose, che non è detto si comportino come cellule sane. Inoltre, non sappiamo se la concentrazione di prodotto cui sono state esposte equivalga a quella che di norma spalmiamo sulla pelle. Infine, in ognuno di noi esiste una combinazione complessa tra estrogeni, testosterone e altri ormoni, difficilmente replicabile in laboratorio. Occorreranno altri studi per confermare quanto scoperto.

 

20 marzo 2018 | Elisabetta Intini