L'alcol? A dosi eccessive, è pericoloso come il fumo

Un bicchiere di vino a pasto è tutta salute? Non per un importante studio pubblicato su The Lancet, secondo cui ogni bicchiere extra rispetto alla dose massima consigliata accorcia la vita di 30 minuti.

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Alcol: le ricerche che ne esaltano le proprietà benefiche per la salute rischiano - forse - di peccare di ottimismo.|Shutterstock

Alcol sì, a piccole dosi (e di qualità)? O meglio farne a meno? Un bel dilemma per chi, come la maggior parte degli italiani, considera un buon bicchiere di vino una parte irrinunciabile dei pasti. Sul tema la scienza si divide: alcuni studi sottolineano i benefici associati al consumo moderato di alcolici, altri sembrano ricordarci che forse, anche nel nostro quotidiano, tendiamo a bere troppo.

 

Effetti tossici. L'ultimo in ordine di tempo, pubblicato sulla prestigiosa rivista medica The Lancet, è di questo secondo gruppo: in base allo studio, ogni bicchiere in eccesso rispetto alla dose settimanale raccomandata sottrae mezz'ora di vita all'aspettativa media di un 40enne in salute. Il concetto di "quantità massima" concessa varia da Paese a Paese. Nel Regno Unito, dove è stato svolto lo studio, è di 100 grammi di alcol o 12,5 unità alcoliche a settimana: in pratica 5 bicchieri standard di vino, o cinque pinte di birra. Il nostro fedele bicchiere di vino a cena, per intenderci, ci porterebbe già a sgarrare di un paio di giornate.

Bere fuori da questi limiti, secondo i ricercatori dell'Università di Cambridge, autori dello studio, equivale ad esporsi a rischi analoghi a quelli provocati dal fumo di sigaretta: maggiori probabilità di infarto, aneurisma, arresto cardiaco, morte. In pratica, sembra dire la ricerca, i benefici in passato associati a un consumo moderato di alcol (per esempio la riduzione del rischio di attacchi cardiaci fatali) vanno pesati con i rischi che bere fuori dalle righe comporta per la salute cardiovascolare. A conti fatti, purtroppo, il bilancio resta negativo.

 

La conta dei danni. La ricerca si è svolta sui dati di 600 mila consumatori di alcolici coinvolti in 83 studi in 19 diverse nazioni. Metà dei soggetti beveva più di 100 grammi di alcol a settimana, e l'8,4% consumava più di 350 grammi di vino o simili. Il rischio di morte prematura è risultato aumentato già oltre la soglia di consumo dei 100 grammi (5 o 6 bicchieri di vino a settimana). Bere fino a due volte quella quantità ha ridotto l'aspettativa di vita di sei mesi. Consumare tra i 200 grammi e i 350 grammi a settimana è risultato associato a una perdita di 1 o 2 anni di vita; oltre quella soglia si parla di 4-5 anni in meno, e così via (per i fumatori cronici, l'aspettativa di vita risulta ridotta di quasi 10 anni).

 

I limiti per noi. In Italia, il Ministero dell Salute raccomanda di non superare il consumo di 2-3 unità alcoliche al giorno per l'uomo, 1-2 unità alcoliche per le donna (non in gravidanza), una sola unità alcolica per gli anziani e l'astensione totale al di sotto dei 15 anni. L'unità alcolica è la quantità contenuta in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino di media gradazione; una lattina (330 ml) di birra di media gradazione; o un bicchierino (40 ml) di superalcolico.

16 Aprile 2018 | Elisabetta Intini