A tavola, in equilibrio

Sì alla dieta mediterranea, niente eccessi nè estremismi alimentari. E' questo il segreto di un'alimentazione sana. Ne hanno parlato a Caserta gli esperti di Focus.

Quantità moderate, dieta variata e no agli estremismi alimentari: la ricetta dell’alimentazione può essere riassunta nella parola “equilibrio”.

 

E’ questa la sintesi del Grande Incontro di Focus che si è tenuto presso l’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli nella cornice di Panorama d’Italia.

 

Ospiti del direttore di Focus Jacopo Loredan, Valentina Bolli (dietista), Carla Lertola (medico specialista in scienza dell’alimentazione), Marcellino Monda (professore ordinario di fisiologia, Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli), Antonio Sciaudone (ordinario di diritto agrario della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Enzo Spisni (docente di fisiologia della nutrizione, Università degli Studi di Bologna).

 

Glifosato? No, grazie. Tante le domande rivolte agli esperti dal pubblico in sala, tratte soprattutto dagli argomenti più attuali legati all’alimentazione.

 

Spisni ha aperto l’incontro rispondendo ad alcune domande sul glifosato il diserbante più usato in agricoltura. Ha spiegato come dai Monsanto Papers si evince che molti studi nei quali si negano gli effetti del glifosato presentino dati falsi.

 

Ad oggi è difficile quantificare le dosi in cui fa male, e in generale è meglio evitarlo. Anche perchè può essere sostituito.

 

Il professor Sciaudone tranquilizza: l’Europa è una zona sicura, gli alimenti sono controllati e certificati.

Olio di palma? Con giudizio. E il tanto discusso olio di palma? Gli esperti di Focus sono concordi: non è del tutto salutare, ma a livello industriale viene spesso sostituito con altri oli che sono ancora meno sani. Per esempio l’olio di cocco, che non regge bene le alte temperature tipiche dei processi di cottura dei prodotti da forno.

 

Quanto? Carla Lertola sottolinea come nell’alimentazione estremismi e dictat vadano evitati. Ciò che va tenuto sotto controllo sono qualità e quantità. No alle diete squilibrate quindi, come le iperproteiche o quelle vegane.

 

Tra l’altro, sottolinea Monda, anche i vegani possono essere obesi, e in questo caso incorrono in un doppio danno: quello tipico dell’obesità a cui si sommano le carenze di una dieta vegana.

 

Troppa carne. Spisni ribadisce come sia però necessario limitare il consumo di carne: le linee guida internazionali parlano di 35 kg all’anno, mentre in Italia ne mangiamo quasi il triplo.

 

Oltretutto, fa eco Sciaudone, la produzione di carne sta diventando insostenibile per il pianeta perchè consuma una quantità eccessiva di risorse.

 

E se serve una dieta è indispensabile rivolgersi a professionisti qualificati. No al fai-da-te o a personaggi improvvisati: gli esperti ricordano come in Italia le uniche figure autorizzate a prescrivere una dieta siano il medico specialista in scienza alimentazione, il dietista e il biologo nutrizionista.

 

Cibo intelligente. L’incontro è stato chiuso da Carla Lertola che ha parlato di Robin Foood, ente non profit da lei fondato, il cui scopo è chiedere a chi ha tanto “buon cibo” di darne a chi ne ha di meno.

 

L’associazione opera in diversi comuni italiani e si occupa di donare pacchi alimentari completi, sani ed equilibrati dal punto di vista nutritivo alle famiglie in difficoltà. Ad oggi è operativa a Savona e Milano e presto lo sarà anche a Torino.

10 Novembre 2017 | Rebecca Mantovani