8 modi per combattere il jet lag

Qualche trucco scientificamente valido per affrontare il "male del viaggiatore", senza ricorrere a medicinali, integratori e dosi industriali di caffè. 

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Chi viaggia regolarmente per lavoro lo sperimenta tutto l'anno. Per tutti gli altri, la stagione del jet lag è appena iniziata, e i colpi di sonno inaspettati sono dietro l'angolo. Come contrastare il mal di fuso? Ecco alcuni rimedi scientificamente provati, conosciuti da piloti e assistenti di volo o suggeriti dalle ricerche sul tema.

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Mantieniti idratato. Avete mai accusato gola secca, irritazione agli occhi e pelle screpolata durante un volo? Sono i sintomi della disidratazione dovuta alla scarsa umidità presente in cabina. E un corpo disidratato è meno capace di fronteggiare situazioni di stress come, appunto, il cambio di fuso orario, perché i avverte i sintomi come amplificati. Per questo la regola aurea del passeggero di aereo è bere moltissima acqua, ed evitare l'eccessivo consumo di caffè e di alcolici, che possono interferire con i livelli di energia e con l'adattamento al nuovo orario.

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Concediti un pisolino.Se avverti il bisogno assoluto di dormire, fallo senza troppi sensi di colpa. L'importante è non esagerare con la durata dei sonnellini, per evitare l'effetto "sbronza" che a volte coglie dopo una siesta. Venti minuti sono sufficienti per sentirsi rigenerati (ma c'è chi suggerisce anche 3-4 ore). Un'altra avvertenza è non pisolare appena arrivati a destinazione: in quel caso, è meglio aspettare che arrivi la notte, e concedersi una lunga dormita. Inemuri, i pisolini in pubblico alla maniera giapponese

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Vai a correre. Un moderato esercizio fisico, ma anche una semplice camminata all'aria aperta, sono un toccasana contro i sintomi del jet lag, e funzionano quando la stanchezza prende il sopravvento. Uscendo si è anche più esposti alla luce solare, e ci si abitua più facilmente al fuso orario locale.

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Lascia entrare la luce. Per favorire il risveglio nel luogo d'arrivo, lascia aperte le tende, o la tv (muta) accesa. L'esposizione alla luce locale può resettare e riprogrammare il nostro orologio interno. Ecco perché un'ora di camminata all'aperto non appena svegli può aiutare a iniziare la vacanza con il piede giusto. L'ora migliore per... fare tutto

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Vai a letto prima. Se siete riusciti a non pisolare appena arrivati a destinazione, ma state cascando dal sonno, è lecito andare a dormire un po' prima del solito. L'obiettivo è concedersi una normale e ininterrotta notte di sonno, per svegliarsi riposati la mattina successiva. Potete portarvi alcuni piccoli oggetti da casa per favorire il rilassamento. Avere con voi un cuscino, un pigiama o una tazza familiari può aiutare a riposare meglio.

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Segui una routine, e rispettala. Per contrastare il jet lag, è buona norma iniziare ad abituarsi al fuso orario d'arrivo alcuni giorni prima della partenza, avvicinando gradualmente i propri orari a quelli della destinazione. Ma se partite per pochissimi giorni, e avete bisogno di ritornare immediatamente al vostro fuso di provenienza (per esempio per un impegno di lavoro il giorno successivo) è meglio non cambiare affatto orari, e mantenere quelli del luogo d'origine. Potrebbe voler dire pranzare alle quattro del pomeriggio, e dormire a orari strani. Ma sarà più facile riprendere i vostri ritmi una volta rientrati.

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Scegli l'aereo giusto. Alcuni aerei di ultima generazione sono stati appositamente pensati per combattere il jet lag. Uno di questi è l'A350 XWB prodotto da Airbus e sviluppato per Qatar Airways, che prevede un sistema di luci LED che cambia gradualmente assecondando la naturale variazione della luce solare durante i voli intercontinentali, e adattandosi ai ritmi circadiani dei passeggeri; ma anche poltrone più distanziate e spaziose e un migliore sistema di pressurizzazione e ricambio d'aria in cabina. Vedi anche la coperta che misura lo stress in volo

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Datti tregua (e danne agli altri). Quando si è stanchi si diventa suscettibili su alcuni piccoli dettagli di cui di norma non ci accorgeremmo neanche. Tenetene conto, quando avrete a che fare con compagni di viaggio e assistenti di volo: se siete fuori fase voi, immaginate chi nel frattempo deve anche lavorare. Essere trattati con educazione aiuta, quando si deve sopportare una situazione sgradevole, e quando si è lontani da casa. Ma siate gentili anche nei vostri stessi riguardi: è normale e legittimo essere stanchi. Continuare a ripetersi: "devo riposare o chissà come sarò messo domani", o imprecare se alle tre di mattina si è perfettamente svegli, non farà che aumentare stress e frustrazione. Prendete atto che sarete sottosopra per alcuni giorni, e rideteci su.

Chi viaggia regolarmente per lavoro lo sperimenta tutto l'anno. Per tutti gli altri, la stagione del jet lag è appena iniziata, e i colpi di sonno inaspettati sono dietro l'angolo. Come contrastare il mal di fuso? Ecco alcuni rimedi scientificamente provati, conosciuti da piloti e assistenti di volo o suggeriti dalle ricerche sul tema.